Il nuovo modulo di Tudor mostra parecchie falle in attesa di Nestorovski
UDIN. Non ha prodotto finora i riscontri sperati il nuovo 3-4-2-1 testato da Igor Tudor nelle amichevoli sostenute dall’Udinese nel ritiro austriaco che si concluderà il 2 agosto con il match contro i turchi del Besiktas. Dopo le sconfitte con il Ravenna (2-1) e gli arabi dell’Al Hilal (3-2) è giunta sabato quella con il Borussia Dortmund (4-1). Al di là delle reiterate amnesie difensive, si sono manifestate innanzitutto la lentezza e la prevedibilità nell’impostazione del gioco a centrocampo della coppia Jajalo – Mandragora, abbinate perdipiù al nervo scoperto della fascia sinistra, dove, dopo la rinuncia al riscatto di D’Alessandro e il rientro di Zeegelaar al Watford, Pussetto non è apparso l’interprete ideale del ruolo. Tanto da convincere la società ad annullare il trasferimento al Parma dell’azzurrino Under 21 Pezzella, che ha disputato così qualche scampolo di partita contro il Borussia. E poi l’inconsistenza del reparto avanzato, con Lasagna unica punta supportata in modo approssimativo dalla strana coppia Barak-Balic. Settore che comunque ora è atteso a tempi migliori dopo l’acquisizione a costo zero del 29enne attaccante macedone Nestorovski, svincolato dal Palermo costretto a ripartire dalla serie D. Last but not least il caso-De Paul, con il centrocampista argentino voglioso di giocare in Champions ma Inter e Napoli ad aver fatto marcia indietro di fronte alla richiesta di 35 milioni avanzata dalla società friulana e ritenuta troppo elevata. Così, al momento le prospettive per il giocatore sono due: disputare la Premier con il Watford, il club inglese dei Pozzo, o rientrare nei ranghi all’Udinese, con prevedibile scarso entusiasmo del giocatore, che dopo aver indossato l’albiceleste della sua nazionale ambisce ora a più importanti sistemazioni. —
Edi Fabris
Riproduzione riservata © Il Piccolo








