Il Pattinaggio artistico Jolly in 35 anni ha vinto 9 mondiali e 25 europei

TRIESTE
Il Pattinaggio Artistico Jolly nasce il 10 aprile 1973 con l’obiettivo di continuare l’attività di 82 atleti del Centro federale ai quali era stata interdetta l’iscrizione da parte delle società allora in voga. I soci fondatori reperiscono un terreno di proprietà della Esso e chiedono di poterlo avere in affitto, lavorando strenuamente e dando vita alla prima pista, quella esterna. Il presidente Giuseppe Levi, in carica per ben 18 anni, guida il sodalizio e in breve tempo lo porta ai vertici italiani grazie al lavoro di Elvia (attualmente alla guida della società) e Mario Vitta.


In 35 anni di attività il Jolly può vantare 9 titoli mondiali, un World Games, 25 titoli europei, 139 titoli italiani e ben 30 atleti azzurri. In questa stagione sportiva le giovani affiliate al Jolly sono in tutto 47. La più esperta è Elisa Rossetti, nata il 23 febbraio 1993, mentre la più piccola è Gaia Acquafresca, nata il 20 dicembre del 2000. A seconda del corso di appartenenza e degli impegni sportivi, gli allenamenti, della durata di 90 minuti, variano da 3 a 6 sedute e non comprendono la preparazione atletica, che viene svolta a parte. «Nell’intervento specifico sull’atleta agonista fondamentale è l’impostazione di una buona attività motoria di base con particolare riguardo all’equilibrio (statico, dinamico, rotatorio), al ritmo e alla coordinazione», spiega il direttore tecnico, Mario Vitta.


«La specializzazione - continua Vitta - si concreta dopo i dieci anni, valorizzando il singolo atleta nell’ambito delle capacità sensorie, ma tenendo sempre conto dell’intero gruppo». Ampia la lista della partecipazione a tornei durante la stagione 2006-07: trofei promozionali a livello regionale, Campionati Provinciali, Regionali, Italiani, Memorial Internazionale Filippini, International Jolly Trophy-International R. Marchini, Coppa Open De Dance Hettange Grande, Campionato Europeo Cadetti Jeunesse Cerdanyola e Coppa Internazionale a Forlì. Il direttore tecnico focalizza l’attenzione sui genitori: «Riscontriamo una certa difficoltà nel reperire atleti con famiglie che comprendano a fondo la durata del lavoro e il sacrificio per l’ottenimento di un obiettivo ad alto livello, dato che è di moda il “tutto subito e senza fatica”. Ciò comporta a volte l’abbandono dell’attività al primo insuccesso, mentre i risultati si ottengono con un lavoro che rispetti una sana crescita morfologica e tecnica nel tempo».


Tra i progetti futuri il Pattinaggio Artistico Jolly Trieste organizzerà uno Stage internazionale di formazione e aggiornamento sulle nuove tecniche e metodologie, intitolato The Art of Artistic Roller Skating 2008, previsto per l’8, 9 e 10 febbraio, oltre all’International Jolly Trophy, la competizione internazionale a squadre a sorteggio in programma l’1, 2 e 3 maggio. Suggestivo infine lo spettacolo Soffio d’amore, che attraverso le evoluzioni di un centinaio di atleti, comprendenti pattinatori, acrobati, ginnasti e danzatori, guidati dal coreografo Sandro Guerra e dal regista Mario Vitta, rivisiterà la narrativa mitologica e leggendaria di Trieste e del Carso attraverso un unico grande tema principale: la Bora. L’evento avrà luogo tra l’11 ed il 13 aprile.

Riccardo Tosques

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