Il Real in casa tenta la remuntada Mou: senza finale mio fallimento

MADRID. «Se giochiamo come all’andata non abbiamo speranze di passare il turno e nemmeno di vincere. Se però giochiamo come sappiamo, con lo spirito di squadra che necessita una gara del genere, può succedere di tutto». Josè Mourinho crede nella rimonta a spese del Borussia Dortmund nonostante il pesante fardello dell’1-4 dell’andata. La finale di Champions a Wembley è quindi un obiettivo ancora possibile, l’importante sarà «cercare di fare subito un gol e poi provare a segnarne altri: bisogna pensare minuto per minuto, fino all’ultimo secondo della partita». Ovviamente però, anche se la gente del Bernabeu fa i debiti scongiuri, bisogna mettere in preventivo anche l’eliminazione, vista la forza degli avversari. Mourinho, che per la grande sfida di domani ha recuperato Cristiano Ronaldo, non ne farebbe un dramma, perchè «spero di avere almeno altri 10 anni per continuare a vincere, ci sono grandi allenatori che non hanno mai vinto la Champions, io ne ho già conquistate due. Il mio futuro non dipende dal match di domani - sottolinea -, comunque in ogni club, e non solo qui al Real, il successo è merito di tutti e il fallimento è colpa dell’allenatore. Solo in poche società viene riconosciuto il lavoro di un tecnico, ma sono tranquillo, so come funziona. Il record dei 100 punti in Liga è del Real, ma se non arriviamo alla finale di Champions sarà il mio fallimento». Particolarmente sorridente in conferenza stampa si è mostrato Juergen Klopp, che sente l’importanza dell’impegno ma mostra di sentirsi pronto. «È normale che il Real Madrid creda nella rimonta - dice l’allenatore del Borussia -, ma noi siamo preparati come si deve, e consapevoli del fatto che domani dovremo lottare con tutte le nostre forze». Tutto ciò non si tradurrà in un calcio difensivo perchè è una cosa che non è nelle corde del Borussia. «Non ci metteremo a difendere il risultato dell’andata - spiega Klopp - perchè abbiamo un notevole potenziale offensivo e cerchiamo sempre di sfruttarlo. Vale per il Real, ma anche per noi. Comunque sarebbe stupido analizzare esattamente ciò che dovremo fare, perchè sappiamo che il Real Madrid ci può creare dei problemi». «Non è difficile spiegare la mia filosofia - dice ancora -: La squadra deve essere disciplinata e compatta, e allo stesso tempo coraggiosa. È da molto che seguiamo quest’idea, e non è mia personale bensì di tutta la squadra. Non ho inventato io il calcio: le teorie sono tutte semplici, metterle in pratica è ciò che conta».
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