Il Ronchi tra un derby e l’altro per non smettere di sperare
MONFALCONE. Giornataccia. Tante, troppe le note stonate per le mandamentali di Prima categoria che hanno deciso di... allungare la sosta di un'altra settimana.
Solo il Ronchi può vantarsi di aver incamerato il massimo con il minimo sforzo. Agli amaranto è bastato infatti il guizzo di Facchinetti all’ultimo minuto di recupero per aver ragione di un Pieris che qualche istante prima aveva cullato l'illusione del colpaccio in un derby mai così avaro di emozioni. Poco animus pugnandi, poche idee, e dire che per entrambe l'obiettivo dei play-off era ancora papabile alla vigilia: allo stato attuale l'undici di Veneziano può ancora raggiungerlo (due punti da recuperare a Pro Gorizia o Muglia), quello di Bertossi no. «In una partita mal giocata da entrambe - sbotta il tecnico pierissino Bertossi - su un terreno pessimo nel quale era impossibile controllare il pallone, è stato l'episodio a decidere...».
Sabato il Ronchi affronterà la trasferta più corta della stagione (il “derby dell'Aereoporto”) a Begliano contro una formazione con il dente ancora avvelenato per quanto successe all'andata e soprattutto per l'ultima debacle di Mariano. «Se ti manca qualità e corri con in freno a mano tirato, non vai da nessuna parte» dice mister Pinatti.
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