Il San Giovanni pareggia i conti con la matricola Triestina Victory

Trieste
Due reti diverse nel loro genere, ma entrambe di buona fattura tecnica. La prima a favore della matricola del prossimo girone C della Prima Categoria (neo-promossa come società, ma a livello di giocatori non si tratta di “novelli da matricola”) e la seconda pro l’ex team dell’Interregionale di quasi 30 anni fa. E così il derby è finito 1-1.
La gran calura non ha agevolato i ritmi neanche di questa sfida, ma la buona volontà di base c’è stata. E anche qualche fallo (fortuito) leggermente spigoloso qua e là, però il match è stato assolutamente corretto. Entrambe le duellanti erano prive dei loro terminali offensivi principali (Mormile da una parte, Steiner e Godeas dall’altra con quest’ultimi ad avere la buona compagnia – in fatto di defezioni – di Omari, Sessi e Michele Contento). La prima vera occasione è coincisa con la realizzazione del vantaggio ad opera della Triestina Victory. Fallo al limite su Cigliani, la battuta spetta a Benvenuto, che la calcia morbido e la infila alla perfezione all’incrocio dei pali. Passano 14 minuti e c’è un piazzato dal lato opposto dell’area, stavolta lo calcia Cramersteter e il suo mancino è sì plastico, ma non forte e Donno si tuffa per mandare la pelota in calcio d’angolo.
San Giovanni insidioso dal canto suo al 37’, quando Costa fa da sponda su una palla inattiva dalla trequarti e il conseguente tiro di Gallo viene stoppata in due tempi proprio in extremis dall’estremo difensore Bonin. Quest’ultimo è ancora concentrato al 39’, deviando un destro di Catera da fermo (sporcato dalla barriera a due).
Nel corso della ripresa la stanchezza aumenta (giustamente). Bonin e Donno “fanno i bravi” su Bonetti (7’) l’uno, su Tawgui (11’), Cramersteter (43’) e Cigliani (50’) l’altro. Sul piatto della bilancia pure un insidioso Gelsi di poco fuori (28’) e soprattutto l’1-1 al 46’. Wellington, entrato da 12’, addomestica abilmente un lancio lungo, si gira sottomisura e infila l’incolpevole Bonin. —
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