Il Tour sui Pirenei parla sloveno tappa a Pogacar, Roglic leader

PARIGI
Aveva provato a recuperare il terreno che aveva perduto il giorno prima, a causa di uno sventurato “ventaglio”, riuscendovi in parte, ora si è preso una bella rivincita e si è aggiudicato la tappa numero 9 del 107.o Tour de France, disputata fra Pau e Laruns.
Nella seconda frazione pirenaica lo sloveno Tadej Pogacar ha preceduto sul traguardo il connazionale Primoz Roglic, che si è consolato abbondantemente, indossando la maglia gialla di leader della classifica generale, che ieri mattina alla partenza era incollata sulle spalle del britannico Adam Yates.
Pogacar e Roglic hanno preceduto a loro volta Marc Hirschi, lo svizzero che ha animato la corsa con una fuga di 80 chilometri annullata a 1.700 metri dall'arrivo, quando è stato ripreso dal gruppetto dei big, di cui facevano parte anche il campione uscente Egan Bernal (quarto) e Mikel Landa (quinto. Staccati di 11 secondi, invece, Mollema, Guillame Martin, Bardet, Porte, Uran, Quintana. A 54”, e primo degli italiani, l'ottimo Damiano Caruso.
Lo stesso Pogacar era stato il primo ad attaccare sulla Marie Blanque, a 20 km dall'arrivo, e la sua azione ha creato subito problemi ad Adam Yates, che ha perso terreno. Il resto lo ha fatto Bernal, con la prima accelerazione del Tour 2020: il colombiano ha fatto selezione e gli unici a resistergli sono stati Pogacar, Landa, Roglic. Nel finale i due sloveni hanno cercato di prendere in contropiede Bernal, che si è difeso senza apparenti problemi. Poi, la mini-volata finale. Yates è arrivato 52” più tardi, mentre Fabio Aru ha deciso di fermarsi a 121 km dal traguardo: per lui si tratta dell'ennesimo ritiro in una grande corsa. La carovana del Tour raggiungerà Poitou Charentes e oggi osserverà il primo giorno di riposo. —
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