Il vice Ciani: «Niente scuse, gambe scariche e poca lucidità»

TRIESTE

Franco Ciani non cerca scuse nel dopopartita. Il tecnico friulano sottolinea i demeriti dell'Allianz al termine di una partita nella quale, davvero, non c'è nulla da salvare. «Sapevamo di essere in flessione fisica rispetto alle prime uscite di questa supercoppa- sottolinea- ma certo abbiamo avuto grandi difficoltà che dovremo attentamente analizzare. Paghiamo gli infortuni di alcuni giocatori e l'obbligo di sovraccaricarne altri, ovvio che c'è un collegamento tra l'aspetto nervoso e le gambe. Nonostante questo, anche nelle tre sconfitte, abbiamo avuto fasi buone poi abbiamo trovato difficoltà dalle quali non siamo riusciti a riemergere». Su cosa bisogna lavorare? «Sulla capacità di controllare i ritmi ed eseguire con precisione i giochi anche quando facciamo fatica, non affidarci alle giocate individuali ma continuare a ragionare di squadra. Adesso, finalmente, abbiamo davanti due settimane piene per riprendere a costruire, lavorare e arrivare alla partita contro Cremona in condizione psicofisica e con un morale diverso rispetto a quello che queste tre partite hanno generato». Il volto felice negli spogliatoi è quello di Max Menetti che elogia il comportamento dei suoi giocatori. «Mi ha fatto molto piacere che i ragazzi ci abbiano creduto fino in fondo- sottolinea il tecnico friulano- a Venezia purtroppo non è andata come speravamo e la Reyer si è qualificata ma abbiamo giocato una partita solida che conferma la crescita del gruppo». —





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