In Cina c’è Juventus-Inter Sarri: «Con i nerazzurri non è una gara banale»

TORINO. In palio non c'è nulla, ma quella contro l'Inter (ore 13.30) non è una amichevole e basta. Lo sa bene Maurizio Sarri, al suo primo derby d'Italia in quei di Nanchino. «Quella di domani non è una partita come le altre», dice il tecnico, che per giunta troverà dall'altra parte Antonio Conte, il grande ex scelto dai nerazzurri proprio per colmare il gap con i campioni d'Italia. Resta calcio d'estate, d'accordo, ma dalle emozioni forti, che daranno non poco da parlare ai tifosi sotto l'ombrellone.

Di fronte ci saranno due squadre «che non riusciranno ad esprimersi al meglio - prova a gettare acqua sul fuoco l'ex Napoli e Chelsea -, sia per le condizioni fisiche che ambientali», il termometro stabile oltre i trenta gradi e una umidità superiore al 60%.

L'obiettivo è comunque quello di fare «passi in avanti», ripartendo dai primi venti minuti del secondo tempo contro il Tottenham. Quelli dei gol di Higuain e di Ronaldo, che hanno illuso i tifosi prima del pareggio di Moura e del gol beffa di Kean. «In questa tournée stiamo giocando molto e ci alleniamo poco, i margini di miglioramento sono pochi», osserva Sarri, la squadra non ancora al completo, senza contare che i suoi schemi richiedono tempo e applicazione. Fa eccezione Cristiano Ronaldo, apparso già a suo agio nella nuova Juventus. «È in grado di fare la differenza. E la farà», lo promuove Sarri, che insiste sulla sua collocazione a sinistra, «dove ha ottenuto le sue migliori soddisfazioni».

«Gli altri dieci devono adeguarsi in questa tournée ai suoi movimento, si devono adeguare», sentenzia Sarri che inizierà «la fase più delicata della nostra preparazione» di ritorno dall'Asia, «fino al 10 agosto». —

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