In trasferta pungono poco ma sanno combattere

Saverio Mirijello

TRIESTE

Ultima in classifica, ma di certo non per mordente. Contro il Padova vicecapolista preso dall’affannosa rincorsa del lanciatissimo Sudtirol, la Giana Erminio ha saputo produrre gioco condizionando quello degli altolocati ospiti e osando più di quanto fosse immaginabile, tanto da passare in vantaggio: a seguito d’una punizione a sfavore nella propria metà campo, il pallone è stato intercettato dalla difesa e servito subito a Tremolada, involatosi in fuga lungo l’out di sinistra col cross sul palo opposto per Acella che, liberissimo, non ha fallito da due passi.

L’1-1 biancoscudato è maturato su palla inattiva: corner di Chiricò, imperioso stacco aereo a centroarea di Della Latta su cui l’estremo Zanellati non ha potuto nulla. I veneti hanno quindi riacquistato fiducia prendendo d’assedio l’area di casa, senza però ribaltare le sorti, facendo aumentare il disappunto dei 130 sostenitori presenti in curva, largamente manifestato a fine gara.

Con un’età media di 24,5 anni, a inizio torneo la Giana Erminio è stata allenata da Oscar Brevi, esonerato con la squadra ultima con 11 punti dopo 13 turni; dall’11 novembre il collettivo è affidato a Matteo Contini, ex difensore con trascorsi a Parma, Napoli, Bari e un anno e mezzo al Real Saragozza, tecnico dal 2018 con esperienza nella Pergolettese.

Tra i team più corretti sotto il profilo disciplinare (poco più di 30 cartellini), dopo lo svantaggio iniziale la formazione della Martesana ha perso 8 confronti su 13 senza mai vincere (una curiosità: delle 8 sconfitte ben 6 sono giunte di misura); passati per primi i lombardi han vinto 2 partite su 4, perdendo con la Pro Vercelli. Delle 9 reti totali segnate, 6 sono state realizzate nel secondo tempo.

Il reparto avanzato è quello che ha concretizzato meno di tutti (4 volte), mentre il centrocampo ha contribuito alla causa con 3 gol. Tra gli 8 a segno prevale la seconda punta Corti, autore di 2 reti, mentre gli assist vincenti sono stati effettuati dalla punta centrale Tremolada e dal terzino destro Perico. Lontani dal “Città di Gorgonzola”, in 8 confronti i biancazzurri han superato la Juve U23, impattato con Mantova, Sudtirol e Piacenza, piegato la testa di fronte a Trento, Pro Vercelli, Feralpisalò e Seregno, con sole 4 reti all’attivo (con il Lecco peggior totale esterno) ma con appena 8 palloni raccolti nella propria rete (quinta miglior serranda in formato trasferta). —

Saverio Mirijello

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