Italia

6 G. Donnarumma

Mai disturbato, usa i piedi con abilità nel momento di dare il via alla manovra dal basso.

6,5 Florenzi

Capitano azzurro per una notte, unisce sostanza a sprazzi di qualità come quando cerca, con precisione, l’apertura giusta (dal 44’ st Di Lorenzo sv).

6,5 Acerbi

Non c’è Chiellini, all’appello manca Bonucci: Ace, come lo chiamano i compagni, si mette i gradi del centrale esperto e lo dimostra con la calma olimpica con la quale dirige il traffico o esce dai potenziali pericoli.

7 Bastoni

Seconda con la Nazionale dei grandi, ma di fatto prima per impegno: va a terra colpito da una gomitata di Lewandowski e non fa una piega. Si muove con armonia ed eleganza, ma soprattutto con grande personalità.

6 Emerson

Gli strappi verso la porta polacca sono da applausi: peccato perda troppo tempo con il pallone fra i piedi. La sua è una serata tranquilla perché nessuno lo impensierisce.

6 Locatelli

Non può sempre essere una notte d’autore come quella vissuta due mesi fa ad Amsterdam alla prima chiamata in campo: nel suo stadio si limita a dare ritmo e ordine.

6,5 Jorginho

Quinto centro in azzurro, quinto rigore realizzato: dopo qualche parentesi nell’anonimato, stavolta si fa notare per la continuità nei tocchi e nei passaggi.

7 Barella

Se continua così, presto lo identificheremo come il centrocampista più abile ad usare il colpo di tacco: al giovane interista serve per accorciare i tempi della manovra e gli va bene. Sempre primo nelle palle «sporche», perfetti i tempi degli inserimenti

6,5 Bernardeschi

Conferma i segnali positivi fatti vedere mercoledì scorso contro l’Estonia: a Reggio Emilia si alza l’asticella della difficoltà, ma non si abbassa l’intraprendenza del jolly bianconero. L’azzurro, per lui, è aria magica (dal 19’ st Berardi 7: di questo stadio conosce ogni zolla. E al secondo affondo va a segno).

7 Belotti

Fa quello che deve fare un attaccante moderno: tira e crea spazi, dialoga nelle ripartenze, occupa l’area dove deve, fa espellere Goralski. Si procura il rigore dell’1-0 dentro una gara senza un attimo di respiro, se ne procurerebbe un altro (tocco di mano di Bednarek) ma l’arbitro non fischia (dal 35’ st Okaka sv).

7 Insigne

Ogni tocco è una delizia, o quasi. Mai banale, usa il fioretto per innescare i compagni e per sfuggire ai giganti polacchi che lo sovrastano fisicamente. Chiude il suo piccolo show con l’assit per Berardi (dal 44’ st El Shaarawy sv).



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