Juve, esordio in salita Milik-Napoli litigano Dzeko resta in attesa
C’è sempre una prima volta, ma Andrea Pirlo forse se l’immaginava un po’ diversa. Non tanto per il debutto assoluto da allenatore che si terrà senza tifosi, lo Stadium vuoto l’aveva ormai messo in conto, ma per dover schierare una squadra senza un centravanti di ruolo tra titolari e riserve. Probabilmente un evento unico anche nella storia della Juventus e così la sfida di domani sera contro la Sampdoria diventa un doppio salto nel vuoto. Rescisso il contratto di Higuain e spedito Pjaca in prestito al Genoa, là davanti toccherà a Ronaldo e Kulusevski in questa strana emergenza acuita dallo slittamento dell’arrivo di Edin Dzeko. La speranza di chiudere l’operazione tra oggi e domani si è infranta contro l’antico braccio di ferro che da tempo coinvolge il Napoli e Arkadiusz Milik, figlio dell’ammutinamento dello spogliatoio ai tempi di Ancelotti e poi cresciuto con il mancato rinnovo di contratto che ha portato il polacco fuori squadra. Le parti non hanno ancora trovato l’accordo per chiudere i conti con il passato, ballano arretrati e la famosa multa per qualche centinaia di migliaia di euro, e così Milik dopo le visite mediche in Svizzera per conto della Roma, ieri è tornato a Napoli. Dzeko resta in attesa del via libera definitivo e intanto è stato convocato da Fonseca per Verona-Roma di stasera, dove andrà in panchina e difficilmente giocherà per evitare rischi. Lo stesso discorso coinvolge Milik per Parma-Napoli di domani all’ora di pranzo: ballano decine di milioni e nessuno vuol correre rischi inutili.
Saranno piccoli dispetti o autentici bastoni tra le ruote, ma la sostanza non cambia: la giostra del gol si è fermata sul più bello, con De Laurentiis e Milik che bloccano tutto perché non vogliono cedere su una questione di principio. L’incastro coinvolge due bomber e tre società, mentre la Roma vede rallentare il passaggio di Under al Leicester e la Juve tratta senza sosta per riprendersi Kean dall’Everton (ieri Raiola era alla Continassa), ma soprattutto complica il già delicato lavoro di Pirlo e costringe Fonseca a utilizzare Mkhitaryan come “falso nove”. Il Napoli sorriderà per questi sgambetti ai danni di storiche rivali e, salvo nuovi colpi di scena, tutto quanto dovrebbe risolversi solamente lunedì. Sono i rischi del mercato, a maggior ragione quando coincide con le partite ufficiali. Anche perché Pirlo si ritrova con un cantiere ancora aperto e l’infermeria già affollata: non può contare su Dybala, De Ligt e Bernardeschi, mentre ieri si è fermato Alex Sandro per un problema muscolare alla coscia destra. L’esterno sinistro rischia un mese di stop (oggi gli esami) e spalanca le porte a un posto per Luca Pellegrini. E su un altro giovane è pronto ad affidarsi la Juve: Dejan Kulusevski ha una voglia matta di stupire il mondo. «Porto energia - ha detto - e sono fortunato a essere qui: voglio imparare, crescere e vincere. Ronaldo è come benzina e Pirlo mi lascia libero di fare, ma dove mi metterà il mister avrà ragione: trequartista, punta centrale, seconda punta, esterno o a centrocampo, io ci sono». —
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