Juventus, stop a Dzeko perché ritorna Morata Suarez all’Atletico Madrid

TORINO
Più che il nuovo centravanti bianconero, sembra un vecchio amico che torna a casa. Sguardo sognante e cuore pieno di Juve, Alvaro Morata sbarca nella notte di Torino e ritrova la Serie A dopo quattro anni, ma soprattutto riparte da quella squadra che l’ha cresciuto, coccolato e lanciato in un biennio ricco di gol e trofei.
Evidentemente c’era una promessa da mantenere dopo essere stato “ricomprato” dal Real Madrid nel 2016, oltre a una sana nostalgia italiana coltivata a lungo anche per colpa (o merito) della moglie veneziana Alice. Il clamoroso ritorno juventino dell’attaccante spagnolo, però, diventa anche il giusto colpo di scena per chiudere la più incredibile e surreale telenovela di mercato del decennio.
La Juventus ieri ha fatto saltare il banco prendendo Morata in prestito oneroso dall’Atletico Madrid dopo essersi arrabbiata e stufata del balletto Roma-Napoli su Milik. Dopo un week-end ad alta tensione, i due club in lite non hanno trovato l’accordo per il passaggio del polacco in giallorosso: un po’ per gli arretrati e, soprattutto, per le condizioni del giocatore, operato due volte al ginocchio.
Così, l’ingaggio di Dzeko da parte dei bianconeri si è bloccato dopo che era stato fatto tutto e lo stesso bosniaco era rimasto in panca a Verona. Tutto questo ora avrà inevitabili strascichi: è saltato un affare in cui giravano decine di milioni di euro, mentre Milik resta fuori squadra a Napoli andando in scadenza di contratto e Dzeko si appresta a vivere Roma-Juve di domenica sera da mancato sposo bianconero e, praticamente, da divorziato giallorosso. A Trigoria l’aria è tesa e in bilico c’è pure il tecnico Fonseca, con l’ex juventino Allegri candidato a sostituirlo.
Il mondo è davvero piccolo, a maggior ragione se la seconda vita juventina di Morata (oggi le visite mediche, poi la firma) coincide con la scelta di Suarez di andare all’Atletico Madrid. Il Pistolero poteva essere bianconero e, solo qualche giorno, fa sosteneva l’esame di italiano per prendere la nostra cittadinanza, mentre ora la scelta di sposare il progetto del Cholo Simeone ha spalancato le porte al Morata-bis.
La Juve pagherà 10 milioni per il prestito più eventuali altri 10 per la stagione 2021/2022: il riscatto viene così fissato a 45 milioni nel primo caso o a 35 nel secondo. L’operazione complessiva è da 55 milioni, Morata invece rinuncia al suo maxi-ingaggio (da 9 milioni passa a 5 più bonus) pur di tornare nella “sua” Torino. Più Innamorata di così non si può. —
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