K4, il gradese Pra Floriani chiude ottavo gli Europei

Grandi emozioni sul bacino di Plovdiv in Bulgaria per l’equipaggio azzurro E nel K2 200 metri ottimo quinto posto per la triestina Francesca Genzo
TRIESTE. Un quinto posto per la triestina Francesca Genzo nel K2 200 metri e un ottavo per il gradese Mauro Pra Floriani nel K4 500 metri (che dai Giochi di Tokyo 2020 sarà specialità olimpica), i risultati dei canoisti regionali ai Campionati Europei disputati a Plovdiv in Bulgaria. Un campo ostico quello bulgaro, battuto dal vento nelle qualificazioni e nelle finali di sabato, e dalla pioggia in quelle della domenica, con la squadra nazionale italiana che centrava diverse finali conquistando un bronzo nella C2 500 metri con i fratelli Craciun.


Non trovava invece subito il colpo giusto il K4 maschile 500 metri di Gnecchi, Richetti, il gradese Pra Floriani e Crenna che in batteria si piazzava quarto e doveva “riparare” disputando la semifinale che il quartetto azzurro vinceva d'autorità. Finale d'altissimo livello, che vedeva i nove finalisti gareggiare per i primi 250 metri appaiati, con l'Italia di Pra Floriani che cercava di tenere il passo degli avversari più pericolosi. Nel rush finale, si avvantaggiavano Ungheria, Slovacchia e Bielorussia, con i primi 8 equipaggi, compresa l'Italia, in un fazzoletto di 1 secondo e mezzo. «La gara è andata molto bene - il commento a caldo di Pra Floriani - : abbiamo osato e più di così non si poteva chiedere, al di là del tempo davvero ottimo. Il distacco di 1”5 secondi è migliore di quanto poteva essere nelle nostre aspettative. L'aspetto che mi è piaciuto di più è stata la continuità nelle prove. Dal prossimo raduno avremo anche una barca nuova, e inizia la preparazione per i mondiali di Racice di agosto in Repubblica Ceca».


Grande attesa per il K2 200 metri femminile della triestina Francesca Genzo in coppia con la Susanna Cicali, già bronzo in Coppa del Mondo a maggio. Faceva fatica ad ingranare la barca italiana in batteria, costretta alla semifinale che le due azzurre andavano a vincere. Sotto la pioggia battente grande tensione per una finale che su un campo veloce come quello di Plovdiv durava meno di 40”. Partenza velocissima di tutti e nove gli armi finalisti, con Ucraina, Portogallo e Polonia, Gran Bretagna e Italia a lottare per la medaglia, con le prime due che prendevano un impercettibile vantaggio, le altre a lottare per un piazzamento utile a salire sul podio. Sul traguardo, nello spazio di 855 millesimi passavano nell'ordine Ucraina, Portogallo e Polonia, che si guadagnavano così le medaglie, ed a seguire Gran Bretagna, con l'Italia di Genzo e Cicali quinta a 265 millesimi dal bronzo.


©RIPRODUZIONE RISERVATA


Riproduzione riservata © Il Piccolo