La campionessa iridata Sara Ret non trova il feeling con le Universiadi italiane

GORIZIA Non è andata come si sperava alla vigilia, ma è stata ugualmente un'esperienza formativa importante ad alti livelli.
Sara Ret, già campionessa del mondo juniores compound, si è arresa nelle prime fasi di qualificazione alle Universiadi di Napoli: gareggiare in casa, stavolta, non le ha portato fortuna come a Cortina un anno fa quando si impose conquistando il titolo mondiale.
La giovane portacolori della Compagnia Arcieri Cormons ha però messo nel proprio bagaglio sportivo una nuova esperienza che sicuramente le potrà essere d'aiuto nella sua crescita. La società cormonese, ad ogni modo, ha potuto festeggiare nei giorni scorsi un altro successo: è probabilmente sbocciato infatti un nuovo talento tutto da seguire, quello di Emma Tommasini, che ha conquistato a Venaria Reale, in Piemonte, il titolo italiano ai Giochi della Gioventù nell'arco olimpico categoria Giovanissimi. A Cagliari, invece, per la Coppa Italia delle Regioni, buone prove per i cormonesi Mattia Tomba e Luca Seculin nonostante un viaggio scosso da un fatto di cronaca: «Il traghetto che ci portava da Civitavecchia alla Sardegna - racconta il presidente della Compagnia Arcieri Claudio Canesin, che ha accompagnato i ragazzi nella trasferta - si è infatti dovuto fermarsi durante la navigazione per nove ore in piena notte a causa della caduta in acqua di una persona purtroppo gettatasi in mare».
M.F.
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