La Dinamo Gorizia riparte dal nucleo storico di Zucco ma perde capitan Bullara

GORIZIA

Sarà “the last dance” per il gruppo che in 5 anni ha portato la Dinamo Gorizia dal campionato di Promozione, quello provinciale, alle vette della C Silver, il massimo campionato regionale, e a diventare così la prima squadra della città, almeno in termini di grado.

Nella prossima la Dinamo ripartirà dal gruppo storico e da coach Luca Zucco, che al momento dello stop navigavano in tranquilla zona play-off con l’obiettivo di sfruttare l’esperienza nella postseason per puntare almeno alle semifinali per la promozione in Gold.

«Questo gruppo ha un’ultima missione da completare – spiega il presidente Tiziano Palumbo – non l’ha potuto fare a maggio, lo farà a partire dal via della stagione 2020-21. Puntiamo sugli stessi ragazzi che negli ultimi 5 anni hanno cambiato la storia della nostra società, e alla base della nostra decisione c’è al primo posto la gratitudine di fondo che dobbiamo loro, oltre naturalmente alla consapevolezza che l’obiettivo continua ad essere alla portata considerata la caratura tecnica e umana dei ragazzi».

C’è un’eccezione, ma obbligata da motivi extra cestistici del singolo atleta, non uno qualunque in ogni caso visto che si parla del capitano, Federico Bullara, che si trasferisce definitivamente in Spagna per motivi di lavoro.

«Perdiamo il capitano ed è una lacuna difficile da colmare – continua Palumbo – il suo sostituto, per arrivare al quale stiamo lavorando, sarà l’unico innesto sul telaio già consolidato. Tanti giocatori hanno avuto offerte per cambiare maglia, penso per esempio ad Andrea Franco (cercato per un ritorno da Corno di Rosazzo, ma anche dall’Ubc Udine, ndr), ma tutti hanno deciso di portare avanti un discorso che non poteva chiudersi così, con questa brusca interruzione sul più bello».

Si rivedranno dunque in campo, tra gli altri e oltre a Franco, Patrick Nanut, Siro Braidot, Alfredo Moruzzi e l’immortale Roberto Bullara, che quindi non giocherà più con il figlio ma che ha dato la disponibilità a restare sul parquet ancora per questa annata sportiva.

Nel frattempo a seguito dell’ordinanza regionale che ha fatto ripartire gli sport di contatto, la Dinamo ha ripreso l’attività giovanile nella casa base della Stella Mattutina, una sorta di apertura anticipata della stagione, più che non di un proseguimento di quella passata. «Avevamo promesso alle famiglie che appena ci fosse stata l’opportunità di ripartire lo avremmo fatto immediatamente ed eccoci qui – continua il presidente – c’è la palestra e c’è il playground esterno, sempre molto gettonato. Sono una trentina i ragazzi che hanno ricominciato, noi forniamo un servizio di sorveglianza attiva con allenatori e dirigenti per far sì che si rispettino tutte le prescrizioni federali, oltre che naturalmente quelle sanitarie. Nei weekend (fino al 9 agosto, ndr) allestiamo anche un punto ristoro, che diventa anche un ritrovo per atleti e famiglie».

Lunedì 17 agosto («il primo giorno utile dopo Ferragosto, per non perdere tempo», spiega Palumbo) ripartirà con tutti i crismi l’attività minibasket, che fino all’11 settembre sarà aperta anche ai non tesserati, con l’idea di aumentare il bacino. Domenica 19 luglio, infine, scatta il camp estivo Dinamo, che si svolgerà a Lignano in due turni con coach Luca Zucco in qualità di responsabile tecnico. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo