La Dinamo lancia il settore giovanile e cerca una casa

Basket, numerosi i progetti per la società gorizia di C Silver La dirigenza vorrebbe sistemarsi alla Stella Matutina
Bumbaca Gorizia 18_11_2017 Derby Basket USG Dinamo © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 18_11_2017 Derby Basket USG Dinamo © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

GORIZIA. La prima stagione in C Silver nella storia della società sembrava per certi versi un punto di arrivo per la Dinamo Gorizia, un traguardo raggiunto soprattutto grazie alle qualità individuali di singoli giocatori, molti dei quali in età avanzata.

Per molti motivi, però, dall’entusiasmo generatosi in città alla passione del gruppo dirigente, e, non ultimo, allo sprone ricevuto dalla stessa Fip e dal Coni, che non possono non veder di buon occhio un nuovo e importante sviluppo dell’attività cestistica in una città con l’humus e la tradizione di Gorizia, sarà solo un punto di partenza per gli all blacks goriziani. La Dinamo è infatti già attivamente al lavoro su più tavoli, quello che riguarda la prima squadra, che sarà rinforzata proprio perché una stagione ricca di vittorie (play-off raggiunti in scioltezza, e un successo in gara2 nella serie dei quarti di finale con l’Ubc Udine poi promossa in C Gold) non resti isolata, e quello che fa riferimento al settore giovanile, che sarà notevolmente ampliato.

Partendo dal primo fronte, sarà confermata alla guida tecnica della squadra l’affiatata coppia Ardessi-Mantesso, mentre si stanno cercando nuovi giocatori per compensare l’assenza di Patrick Nanut (che si rivedrà probabilmente a gennaio dopo il grave infortunio al ginocchio) e la quasi certa partenza di Zuliani che per motivi di studio dovrà allontanarsi da Gorizia. Il pieno recupero di Bonamico fa respirare il pacchetto lunghi, che però avrà comunque bisogno di un innesto. «La linea non cambia, cerchiamo giocatori conosciuti in zona cha garantiscano da una parte di tenere alto il livello tecnico e la spettacolarità del gioco, dall’altra di accrescere ulteriormente l’entusiasmo dei nostri appassionati – spiega il motore della Dinamo Tiziano Palumbo –. Se vogliamo fare un passo avanti, e lo vogliamo fare, dovremo lavorare bene e molto».

Anche perché una prima squadra competitiva è assolutamente essenziale per il richiamo dei piccoli talenti cittadini che il prossimo anno avranno a disposizione un centro minibasket in più, appunto quello Dinamo. «Apriremo la sezione – conferma Palumbo – e ci piacerebbe aggiungere una formazione giovanile iscrivendo quindi ai campionati tre squadre Under. Inoltre stiamo lavorando a una collaborazione con un’altra società che sarà definita a breve». Per la gestione di tante squadre, però, servono spazi palestra, ed è questo un altro dei fronti aperti sul quale lo staff della 609 sta lavorando. «Abbiamo bisogno di una “casa”, altrimenti tutto questo discorso non sta in piedi – continua il primo dirigente – ma l’abbiamo individuata. Vogliamo che sia la Stella Matutina (ex storica casa dell’Ardita, ndr) e ci stiamo già adoperando. Ovviamente, sono necessari diversi interventi per ottenere l’agibilità dell’impianto, che al momento non c’è. Puntiamo però ad avere almeno l’autorizzazione all’attività non agonistica con i primi lavori che faremo nel corso dell’estate, partendo dal nuovo parquet regolamentare».

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