La F1 secondo Andretti: attenti alla Rossa di Massa

TRIESTE. «Attenti a guardare troppo in casa degli altri. Si parla tanto della rivalità alla Red Bull tra Vettel e Webber ma siamo sicuri che non possa trovarsi presto in imbarazzo anche la Ferrari? Alonso è la prima guida, d’accordo, ma con un Massa così...»
Dal suo osservatorio di Nazareth, Pennsylvania, Mario Andretti fa le carte al Mondiale di Formula 1 e si diverte a “spiazzare” subito con una previsione a effetto. A 73 anni, del resto, ne ha viste di tutti i colori su tutte o quasi le piste del mondo. Ha visto convivenze celestiali e piloti della stessa scuderia guardarsi in cagnesco, piccole case arrivare ai vertici e grandi investimenti rivelarsi un flop. Ancora ora Andretti, che negli anni ha visto affermarsi al volante figli e nipoti, gareggia. «8-10 corse, in coppia. Vorrebbero che ne facessi di più, mi invitano ma per me va bene così...»
È arrivato il momento per la Ferrari di interrompere l’egemonia Red Bull?
É ancora presto per dirlo. Di sicuro la Rossa sarà protagonista, ha già dimostrato di essere lì. E poi c’è Massa...
Vuol dire Alonso...
Tutti e due. Ma attenti a Felipe. Ha iniziato la stagione dimostrando che è un pilota completamente rigenerato. Già un anno fa si potevano cogliere i primi segnali. In passato ha avuto tanta sfortuna, un incidente come quello patito in Ungheria ti segna non solo nel fisico. Ci vuole tempo per risorgere. E lui ora c’è. Lo conferma l’atteggiamento durante le prove: è aggressivo, ci crede. Sono curioso di vedere alla fine chi appoggerà la Ferrari.
La prima guida dichiarata è lo spagnolo.
Finora è sempre stato così. Alonso numero 1, Massa 2. Ma se Felipe continua con questo passo?
Quanto ad armonia ai box, tuttavia, in casa Red Bull stanno decisamente peggio.
Ah sì, interessante il rapporto Vettel-Webber...Mi spiace per la Red Bull, ma l’appeal della Formula 1 dipende anche da situazioni come queste. Negli anni migliori di Schumacher la curiosità era legata solo a chi si classificava secondo, l’interesse stava scemando. Adesso la lotta è decisamente agguerrita.
Il primo Gp ha visto il ritorno al successo della Lotus. Un marchio che ad Andretti suggerisce qualche ricordo...
Per forza, ci ho vinto un Mondiale (nel 1978, ndr). Il campionato è iniziato con una bella sorpresa per me. Ci si attendeva una Lotus competitiva ma non al punto da vincere subito. E poi la Mercedes, migliorata molto, pensavo che Hamilton impiegasse più tempo per ambientarsi e invece hanno bruciato i tempi. E la McLaren, finora indietro ma...
Finora ha parlato più di scuderie che di piloti. Ma contano ancora qualcosa?
Un campione fa sempre la differenza. Certo che...
Cosa?
Beh, ai miei tempi le gomme incidevano di meno sui risultati.
Era un altro mondo. Il rapporto tra i Gran Premi in Europa e quelli fuori continente era spaventosamente a vantaggio dei primi. Adesso invece..
Si corre sempre e dappertutto. Per forza, in Europa pagavano i privati, in altri luoghi ci sono invece i governi alle spalle e i finanziamenti si trovano sempre. Certo pare strano che ci sia un Gp del Bahrein e la Francia agonizzi...
Ma i soldi una volta arrivavano da sponsor di sigarette, poi messi al bando. Addio cowboy e ballerine gitane...
Dal punto di vista economico è stata una perdita tremenda. Erano “tabaccai” ma...
La pista più bella?
Spa-Francorchamps. In Belgio non vincono mai le scartine.
La pista più facile?
E se dicessi Monza? Ma non toccatemela. Il Gp d’Italia è sacro e deve rimanere lì.
L’Italia. É da un po’ che lei non ci torna.
Trascorro 20 giorni al mese in giro per gli Stati Uniti. Se è per questo, mi vedono poco anche in famiglia...
Gli amici di Montona però la aspettano.
Sanno che non li tradisco. Sono sempre in contatto con loro, in fondo sono sindaco del libero Comune in esilio. Vorrei impegnarmi di più per le loro attività. Ce la farò.
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