La Federazione Fvg stoppa tutte le gare di dicembre «Precedenza alla salute»
TRIESTE
Niente più competizioni di pattinaggio su rotelle per il 2020. Con amarezza ma altrettanto senso di responsabilità, il presidente della Fisr Fvg, Maurizio Zorni, ha messo la parola fine alle ultime speranze di poter scendere finalmente in pista per dare almeno un minimo di senso a questa sciagurata stagione agonistica.
«Nostro malgrado abbiamo preso la decisione di sospendere ogni evento ed ogni gara in programma per il mese di dicembre. Abbiamo sentito il parere degli organi nazionali della Fisr e riteniamo sia giusto salvaguardare la salute di tutti i nostri atleti, dei loro famigliari e di ogni dirigente e tecnico», ha spiegato Zorni di concerto con il consigliere regionale della Fisr Fvg-sezione artistico Paola Zanuttini.
Cosa è stato dunque cancellato? Innanzitutto il raduno per il sistema Roll-art in programma sabato 5 e domenica 6 dicembre. Poi l’attesissimo Trofeo Orizzonte, kermesse giovanile che si sarebbe dovuta disputare lunedì 7 e martedì 8 dicembre. Stop ufficiale anche all’altra kermesse agonistica, gli esercizi obbligatori del Campionato Interprovinciale, già messi in calendario per domenica 13 dicembre.
Ma non è finita qui.
Zorni e Zanuttini hanno infatti contestualmente comunicato che, da indicazioni della Federazione nazionale, l’inizio dei campionati regionali 2021 sarà posticipato di un mese. Pertanto, la prima fase che sarà, molto probabilmente, il campionato regionale di pattinaggio spettacolo, sarà organizzato non più in febbraio, ma indicativamente alla metà del mese di marzo.
«Visti la sospensione ed il rinvio dell’inizio campionato si consiglia alle società di organizzare qualche “gara” interna alle società stesse oppure con una società limitrofe, per incentivare e far crescere l’entusiasmo per lo sport, seguendo naturalmente tutte le norme di protocollo sanitarie», ha puntualizzato il presidente Zorni.
Da qui le ultime parole rivolte direttamente ai club del Friuli Venezia Giulia: «Non è stato per niente facile prendere questa decisione perché sappiamo l’importanza per gli atleti di scendere in campo, confrontarsi con gli altri, dimostrare quanto imparato ed il livello raggiunto, ma il rischio ora è troppo grande e la nostra regione in questa fase è molto più colpita che nella precedente. Siamo forti come ci ha sempre insegnato lo sport e vedrete che ne verremo fuori vincenti e torneremo a sorridere con le nostre amate rotelle». —
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