La Fincantieri “pesca” Sicilia, Puglia, Lazio e Marche

La Federazione ha inserito i bisiachi nel girone Centrosud. E c’è pure il rischio di dover giocare i match in casa a Padova...

MONFALCONE

Due volte a Roma, poi Brindisi, Catania e Potenza Picena.

Eccoci qui, il girone infernale è servito per la Fincantieri Leyline, che deve fare buon viso a cattiva sorte dopo la pubblicazione di organici dei campionati e calendari da parte della Federhockey. Il campionato di A2 di hockey prato è stato diviso in due gironi da 6 squadre ciascuno con successive fasi di play-off e play-out. E alla formazione monfalconese è toccato il girone più distante dalla Bisiacaria, quello del centro-sud Italia: purtroppo c’era da sacrificare una formazione del nord, e la federazione ha scelto proprio la Fincantieri, che dunque dal 13 marzo prossimo fino ai primi di giugno sarà attesa da un vero e proprio tour de force in giro per lo Stivale, con trasferte in Sicilia, Puglia, Lazio e Marche.

«È andata così e tutto sommato dirò che nemmeno mi meraviglia più di tanto – la prende con filosofia il caposezione Paolo Pacor – credo sia stata anche una scelta squisitamente politica visto che la nostra società si era apertamente schierata a favore del candidato sfidante alle recenti elezioni per la presidenza (poi il Coni è dovuto intervenire per commissariare la Federazione, ndr). In momenti delicati come quelli che stiamo vivendo non abbiamo né la forza né la voglia di perderci in polemiche, eventualmente vedremo più avanti se qualcosa potrà magari cambiare. Se dovremo viaggiare tanto, c’è poco da fare: lo faremo e basta».

Il primo pensiero in casa Fincantieri non è neppure l’assetto del torneo quanto l’agibilità del campo di via Atleti Azzurri, il cui terreno di gioco è in condizioni sostanzialmente deficitarie. «Il campo ha bisogno di continue manutenzioni ma la ditta che doveva occuparsene è fallita lasciando il lavoro praticamente incompiuto – racconta Pacor – le recenti bombe d’acqua hanno dato il colpo di grazia e il sintetico ora non riesce più a drenare. Abbiamo chiesto un incontro al sindaco di Monfalcone essendo il campo di proprietà comunale. C’è il rischio di dover chiedere ospitalità a Padova per giocare il campionato, disputando praticamente tutte le partite in trasferta».

Nel frattempo la Leyline continua con costanza gli allenamenti al ritmo di due sedute a settimana. Inagibili per decreto del Governo gli spogliatoi, vanno evitate le partitelle sempre per rispetto dei protocolli ma si può continuare almeno per quanto riguarda il lavoro tecnico e tattico.

«Siamo fortunati perché il nostro non può essere considerato uno sport di contatto, essendo un fallo punibile anche il semplice contatto tra bastoni – conclude il numero uno biancoceleste – osservando semplicemente le regole possiamo pertanto svolgere quasi interamente il lavoro tecnico individuale». —



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