La Fortezza riparte con Pontel «Applicazione e sacrificio»

GRADISCA D’isonzo. Una promozione dalla Terza, due salvezze consecutive in Seconda. I primi tre anni della Fortezza Gradisca nel calcio dilettantistico regionale non sono stati certo avari di successi per la compagine di Borgo Basiol che neanche troppo velatamente dice di sognare, in un domani non troppo lontano, il derby con l’ISM Gradisca.
La quarta stagione dei giallorossoblù nel calcio federale inizia nel segno della continuità, con la conferma del tecnico Felice Pontel, l'artefice delle due salvezze, conquistate peraltro subentrando sempre in corsa. Stavolta invece l'esperto allenatore ha la soddisfazione e la possibilità di impostare il lavoro sin dall'estate, una differenza e una responsabilità non da poco. «Sono felicissimo della conferma e anche della possibilità di mettermi in gioco sin dall'inizio della stagione, perché prendere le redini di una squadra in corsa non è mai semplice - afferma Pontel -. Ringrazio quindi la dirigenza, ma anche lo spogliatoio per essersi espressi positivamente sulla mia permanenza. Una sfida intrigante».
Intrigante perché sul mercato la squadra del presidente Franco Zanolla è riuscita anzitutto a trattenere larga parte dello zoccolo duro protagonista dell'ultima salvezza, ma anche a rinforzarsi fra ritorni e innesti di prospettiva: fra gli altri, i ritorni di Luca Franz e Wade, gli arrivi di Abrami, Donda e Catanzaro. «La squadra mi sembra oggettivamente rinforzata e sono molto curioso di vedere il responso del campo - aggiunge Pontel -. È importante avere mantenuto un gruppo che sa come lavoro e avere provato a rinforzarlo con ragazzi di qualità e che hanno militato in categorie diverse. Ai ragazzi chiedo applicazione e disponibilità al sacrificio: anche se siamo dilettanti, dobbiamo dimostrare serietà nel lavoro settimanale e la domenica. Abbiamo un pubblico caloroso e partecipe e questo deve aiutarci a fare di San Valeriano un fortino. Raggiungere l'Itala? Ai ragazzi dico spesso che hanno la possibilità di far rivivere i derby a Gradisca. Detto questo, parliamo di una società gloriosa alla quale dobbiamo il massimo rispetto. Noi abbiamo ancora molto da costruire, mattoncino su mattoncino». —
L.M.
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