La Goriziana lavora per affrontare la D ma è ancora a caccia del nuovo allenatore



L’Us Goriziana va a caccia di un coach, e punta su alcune vecchie conoscenze e su un bel gruppo di giovani da lanciare, per vivere un anno da protagonista in Serie D. Dopo l’amarezza della retrocessione la società goriziana guidata dal presidente Roberto Rosso non si è persa d’animo, ed anzi – archiviato il consueto impegno di inizio estate con l’organizzazione del torneo “Dudi Krainer” - si è subito rimboccata le maniche per programmare la nuova stagione. Che, malgrado le ipotesi di ripescaggio, sarà in Serie D, come conferma anche il numero uno dell’Usg. «Sì, stiamo allestendo il campionato di Serie D – dice Rosso -, e abbiamo già preso da tempo questa decisione malgrado ci siano i margini, eventualmente, per aver diritto ad un ripescaggio nella categoria superiore. Preferiamo una politica dei piccoli passi, non ha senso partecipare ad una categoria senza la possibilità di competere ad alto o buon livello, e affrontando ugualmente spese importanti che possono mettere in crisi le casse della società. Dobbiamo accontentarci, gli sponsor sono pochi e noi abbiamo già la fortuna e il piacere di avere a fianco ancora una volta la ditta Alimentaria. Con le risorse disponibili puntiamo ad una buona Serie D in attesa di tempi migliori che sicuramente arriveranno». Tempi che potrebbero coincidere, in futuro, anche con un avvicendamento al vertice dell’Usg, perché se l’entusiasmo e la voglia di patron Rosso sono ancora enormi, lui stesso si augura che qualcuno del gruppo dirigente che lo affianca possa un domani raccogliere il testimone. Intanto la squadra è già in buona parte fatta, con le conferme di Giacomo Rosso e Klemen Zigon, e i ritorni dei vari Federico Vidani, Manuel Marini, Martin Kocman e Giovanni Rosso. A questo gruppo si uniranno ancora un paio di “colpi” in arrivo dal mercato, e poi diversi giovani classe 1999 sfornati dal vivaio. Un punto interrogativo riguarda ancora invece il coach, visto che Glessi tornerà a occuparsi dei giovani, e non è ancora stato individuato il profilo adatto alla causa dell’Usg.

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