La prima volta di Boultam: «Forse c’è stata un po’ di paura»
TRIESTE
Non facile sbollire rabbia e rimpianti dei due punti lasciati in Etruria. E questa volta sì, l’Unione davvero non potrà sbagliare. Uscire dal campo eugubino senza la posta piena e soprattutto senza un approccio e una prestazione convincente per tutti i 90 minuti di gioco avrebbe l’effetto collaterale di indispettire la tifoseria convinta della bontà della rosa. L’Unione lo farà con un Boultam in più, recuperato e pronto a contribuire alla causa. L’esordio certamente non è stato quello previsto, gettato nella mischia come trequartista prima al posto di Petrella ed esterno destro d’attacco poi, nel 4-3-1-2 e nel 4-3-3 rispettivamente. Con l’Unione spenta del secondo tempo, difficile e prematuro valutare Reda. «Fisicamente sto bene, ho potuto giocare 30 minuti dopo questo infortunio di alcuni mesi fa, ma mi sento bene» ha dichiarato Boultam a fine gara. Quello che accomuna il centrocampista marocchino cresciuto nelle nobili giovanili dell’Ajax alla squadra nella sua interezza, è la condizione per l’arco totale di gara. L’Unione di Arezzo è stata infilzata su questo aspetto, per nulla secondario. Su questo aspetto i margini ci sono, e per alcuni aspetti è un dato positivo. «Abbiamo perso due punti ad Arezzo. Eravamo partiti benissimo e i primi 35-40 minuti avevamo anche giocato bene poi abbiamo perso lucidità e giocato forse con un po’ di paura. Dobbiamo migliorare». —
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