La Pro aspetta il Sistiana rincorrendo i play-off

GORIZIA. Sulla carta, l'attacco dell'ultima salita, potrebbe sembrare piuttosto dolce, “pedalabile”, come si dice in gergo ciclistico. Eppure la Pro Gorizia farà bene a tenere la guardia alta, questo pomeriggio alle 16, quando ospiterà per la sestultima gara del girone di ritorno di Prima categoria il Sistiana Duino Aurisina. E' vero, la classifica dice che la Pro è terza, in piena lotta per i play-off, mentre i triestini sono ultimi, alla disperata ricerca di punti salvezza. Ma sottovalutare l'impegno, per la squadra di Grillo, significherebbe rischiare di incappare in brutte sorprese, e minare il percorso che potrebbe portare ai play-off.
«Ci aspetta una partita da vincere a ogni costo, ma non ci si deve assolutamente aspettare una passeggiata – spiega il presidente della Pro Gorizia Paolo Bressan -. Al contrario, sappiamo che sarà una partita difficile, non meno delle altre che rimangono da giocare, e che sulla carta propongono avversarie più quotate. Il Sistiana è ultimo in classifica, ma può ancora salvarsi, e siamo certi che lotterà con tutte le forze su ogni pallone, rendendoci la vita ancor più difficile».
Durante la pausa pasquale la Pro Gorizia si è allenata con profitto, anche se va detto che prima della sosta le cose andavano piuttosto bene, e dunque il fatto di essersi fermati rischia più che altro di aver rotto il ritmo dei goriziani, togliendo loro l'abbrivio positivo.
«Speriamo di riuscire a ripartire con la stessa efficacia – dice Bressan -. La squadra c'è, ed è molto carica, anche se inevitabilmente si sente la pressione di non poter fare alcun passo falso. I posti disponibili per i play-off, tenendo conto che il San Giovanni ha ormai vinto il campionato, e l'Isontina si è presa un bel vantaggio per il secondo posto, sono solamente due, mentre le pretendenti sono tante e qualificate».
Unico assente sicuro sarà Gaggioli, squalificato. «I ragazzi sono stati bravissimi, assieme al mister, ad arrivare a questo punto a poche giornate dal termine – conclude Bressan -. Adesso proviamo ad arrivare più in alto possibile fino alla fine, senza paure nè rimpianti».
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