La Pro Gorizia cattura Grion Pinatti in arrivo alla Juventina

La Pro Gorizia completa la rivoluzione tra i pali e rinforza l'attacco, la Juventina riabbraccia due grandi ex, per la porta e per il cuore dell'area di rigore.
Stanno prendendo pian piano forma le rose delle due principali squadre del capoluogo isontino, chiamate nella prossima stagione a recitare un ruolo da protagoniste rispettivamente in Eccellenza (chissà, magari con uno sguardo al piano di sopra) e in Promozione (con l'obiettivo di provare a tornare subito nella categoria appena lasciata).
Dopo aver salutato Del Mestre e ingaggiato il numero uno Contento, la Pro Gorizia ha trovato anche un secondo portiere di grande prospettiva, l'ex Codroipo Matteo Miani, un classe 2001 dal fisico imponente e con un'esperienza già rilevante alle spalle. Ma Andrea Brugnolo sta lavorando tantissimo anche sui ruoli di movimento, e così a centrocampo ad esempio arriverà alla corte di Enrico Coceani Jacopo Grion, reduce dall'esperienza ai piani altissimi dell'Eccellenza con il Brian, ma in passato in forza anche a Virtus Corno e Cjarlins Muzane.
«Posso dire che siamo sulla strada giusta, stiamo allestendo una squadra che potrà essere molto competitiva, e completa in ogni reparto – dice Andrea Brugnolo, team manager e direttore sportivo biancoazzurro -. Certo il lavoro non è finito, ma a breve definiremo altre operazioni». Tra queste, un nuovo arrivo in attacco, una prima punta da affiancare al talento di Hoti e al fisico di Pillon. Poi, come sempre, si ultimerà il tutto con giovani interessanti per il presente e il futuro.
Un po' lo stesso discorso che sta affrontando il nuovo direttore generale della Juventina Giuliano Fantini, che sarebbe molto vicino a riportare a Sant'Andrea Stefano Pinatti, che nell'ultima stagione ha giocato a Manzano.
Un attaccante dalle qualità indubbie che potrebbe risolvere i problemi biancorossi nel reparto avanzato, non troppo produttivo nelle ultime stagioni.
Per il ruolo di portiere, poi, salutato Stergulc, è in stato avanzato la trattativa per l'ingaggio di Giulio Furios, esperto classe 1981 che dopo aver giocato proprio in biancorosso ha vestito anche le maglie dell'Ism Gradisca, del Ronchi e, da ultimo, del Sevegliano. Chi invece dopo sette stagioni da protagonista alla “Juve” ha deciso di voltare pagina è il centrocampista Luca Zorzut.
«È stata una sua scelta, che rispettiamo perché dopo così tanti anni un calciatore può avere naturalmente la voglia di nuovi stimoli – dice Fantini -. Voglio ringraziare Luca a nome di tutta la società per quanto ha fatto con questa maglia, alla quale ha dato tantissimo». Chiaro a questo punto che anche lì in mezzo alla Juventina servirà un uomo di spessore, esperienza e dinamismo, quelle caratteristiche che Zorzut assicurava in abbondanza.
Per quel che riguarda i giovani, infine, qualcuno arriverà dall'esterno, mentre altri potranno essere valorizzati partendo proprio dal vivaio della Juventina. —
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