La rissa c’è ma con i sardi Arrestato un cagliaritano

TRIESTE. Erano da poco passate le 15 e 30 e dunque mancavano ancora 2 ore e mezzo all’inizio della partita tra Cagliari ed Udinese, quando è accaduto l’episodio che non ti aspetti. Una ventina di ultras del Cagliari, che stavano arrivando da via dell’Istria, all’altezza di piazzale Valmaura, ha incrociato un gruppo di supporters della Triestina che stazionavano nei pressi della pizzeria Stadio. Immediatamente sono scattati i primi insulti ed in un attimo dalle parole si è passati ai fatti: le due tifoserie sono venute a contatto, sono volate pietre e bottiglie di birra e sono partite bastonate e cinghiate. Uno scontro durato fortunatamente solo pochi secondi e subito sedato grazie all’intervento tempestivo degli uomini delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Il bilancio finale parla di un arresto di un ultrà del Cagliari: si tratta peraltro di un tifoso isolano già noto alle forze dell’ordine, con precedenti penali per risse e danneggiamenti e che in passato era stato oggetto di tre provvedimenti Daspo. Un episodio, questo dell’aggressione degli ultras rossoblù nei confronti di quelli alabardati, per certi versi inspiegabile visti i rapporti buoni tra le due tifoserie. A farne le spese le automobili ed i motorini parcheggiati in zona e rimasti danneggiati a causa dei tafferugli. In particolare una Opel Corsa color grigio metalizzato, il cui lunotto posteriore è finito in frantumi: solo tanto spavento e qualche escoriazione per il proprietario che ha avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato. Pochi minuti più tardi è scattato il momento alla vigilia più temuto, quello dell’arrivo dei pullman dei tifosi friulani, una quindicina in tutto, che si sono sommati ai bus-navetta che trasportavano allo stadio i tifosi bianconeri più caldi, poco più di trecento, giunti in treno in una Stazione centrale blindatissima. Una operazione, quella dell’afflusso dei supporters , che si è svolta senza particolari problemi, grazie alle imponenti misure di sicurezza messe in atto dalle forze dell’ordine, quasi 200 gli uomini impegnati, coordinati in prima persona dal questore di Trieste Padulano, che hanno presidiato gli incroci più a rischio, in particolar modo quelli corrispondenti agli ingressi della curva Trevisan, evitando che ci fossero contatti con i tifosi alabardati e con quelli cagliaritani, tenuti a debita distanza. Già dal primo pomeriggio Valmaura si presentava come un rione fantasma: serrande dei negozi abbassate, strade transennate e deserte. Solo qualche curioso affacciatodai balconi per osservare incredulo una scena irreale per una partita di calcio.
Pierpaolo Pitich
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