La sorpresa è il baby Marquez, Vale in crescita

Il giovanissimo della Honda protagonista delle prove. Rossi: «Lorenzo è un po’ più veloce di me»
epa03651075 Spanish MotoGP rider Marc Marquez of the Repsol Honda Team in action during a at Al Losail International Circuit in Doha, Qatar, 05 April 2013. The 2013 MotoGP World Championship season's first race will be held at Losail International Circuit on 07 April 2013. EPA/STRINGER
epa03651075 Spanish MotoGP rider Marc Marquez of the Repsol Honda Team in action during a at Al Losail International Circuit in Doha, Qatar, 05 April 2013. The 2013 MotoGP World Championship season's first race will be held at Losail International Circuit on 07 April 2013. EPA/STRINGER

DOHA. Permette? Marc Marquez. Con due manche di grande livello, il giovanissimo spagnolo ha presentato le credenziali al Motomondiale.

E' appena al debutto, ma è già un protagonista; lo è stato durante l'inverno, viaggiando in ogni sessione di test al passo dei primi.

A volte davanti a tutti, a volte nel gruppo di testa. Ma sempre lì dove conta stare. Non c'è dubbio: la Honda ha trovato il protagonista che sperava, e Pedrosa il compagno di squadra che temeva.

Anche oggi, come ieri, Dani, eterno uomo del podio (ma mai del titolo) MotoGP non è riuscito a tenere il passo del compagno. Sottolinea Valentino Rossi: «Il fatto che le Honda abbiano avuto – così pare a me – oggi qualche problema, e che Marc comunque sia andato così forte, significa che è davvero in gamba. Mi piacerebbe che facesse una gran bella gara, domenica. A patto, ovviamente, che arrivasse dietro di me».

Rossi è sceso in pista, sia nel primo che nel secondo turno, in condizioni non perfette. Durante la notte una forte sinusite gli ha tolto il sonno; ha tirato lungo la mattina, ma è salito in sella con ancora qualche problema. «Ma, domani, dovrei essere al cento per cento».

Oggi, Rossi si è classificato terzo nella prima sessione, e quinto nella seconda, ma con distacchi ridottissimi: tre decimi tra lui e la pole.

«Lorenzo è ancora un po' più veloce di me, e migliore del sottoscritto nell'uso delle gomme nuove. Importantissimo, per la gara, dove tenterà di prendere il largo subito. Ma il suo passo ed il mio non sono molto diversi, e siamo i migliori».

Prima della gara, però, le qualifiche, da giocarsi oggi pomeriggio con il nuovo formato.

«Sarebbe importantissimo riuscire a mettere la moto in prima fila. Molto sarà deciso domani, nel turno di libere che permetteranno di effettuare gli ultimi ritocchi. Soltanto al termine di quel test si potrà capire quali saranno le gerarchie».

Curiosità: nelle seconda sessione, tra Valentino Rossi e Andrea Dovizioso, che si è piazzato appena alle sue spalle, la differenza è stata di appena un millesimo di secondo. La frazione più piccola che i cronometri utilizzati sul circuito sono in grado di apprezzare. «E' stato molto bravo» ha ammesso Rossi. Se la differenza fosse stata a favore di Dovizioso, che lo ha sostituito in sella alla Ducati, si sarebbe tratta di un fatto magari non clamoroso, ma senz'altro curioso.

«Beh, forse più interessante per la stampa che per il sottoscritto” afferma Dovizioso, barando forse un po».

«Però, siamo in condizioni migliori di quanto ci saremmo potuti aspettare. Ma vediamo domani. Ed aspettiamo la gara».

Nereo Balanzin

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