La Tergeste Altura sfida le difficoltà incrementando il numero di iscritti
TRIESTE
«Affrontare i prossimi mesi con la voglia di tuffarsi quotidianamente nel proprio elemento naturale e di creare un ambiente coinvolgente e aperto a tutti come capitato negli anni scorsi». È con questo monito che l’Asd Tergeste Nuoto Altura vuole affrontare questa annata che si prospetta anomala e densa di interrogativi.
«Dal 1 settembre – racconta Matteo Bianchi, allenatore della 1ª squadra e direttore tecnico del sodalizio triestino – abbiamo riaperto al pubblico l’impianto di Altura, di cui siamo gestori e che era rimasto chiuso dal 9 marzo. Consapevoli delle difficoltà attraversate negli ultimi mesi, siamo ripartiti e non vogliamo fermarci. Gli appassionati – prosegue Bianchi – sono tornati a vivere la piscina e noi come gestori e come squadra di nuoto stiamo cercando di creare l’atmosfera che tutti noi vivevamo fino allo scorso marzo. Lo sforzo di concentrarsi su questo elemento è rivolto soprattutto ai più piccoli, protagonisti della scuola nuoto».
Date le norme restrittive, con riferimento principalmente alla possibilità di avere corsie con soli 7 nuotatori, la percentuale di utenti presenti ne ha certamente risentito: «Sì, tuttavia ci consola il fatto che le iscrizioni alla nostra scuola nuoto stanno andando bene. Molte famiglie stanno attendendo l’evolversi della situazione scolastica ma penso che a ottobre avremo un quadro completo dei nostri iscritti più piccoli».
La Tergeste ha poi confermato l’ossatura principale del gruppo della scorsa stagione: «Contiamo 22 atleti dalla categoria Ragazzi in su. Nonostante non si sappia nulla sulle future uscite agonistiche, abbiamo impostato la preparazione in modo da avere i picchi di forma a dicembre/marzo-aprile/agosto, i mesi in cui di solito si tengono le gare più importanti, inoltre – conclude Bianchi – nello staff tecnico è stato aggiunto un preparatore atletico che seguirà solamente gli atleti della categoria Esordienti A e B, con l’intenzione di sopperire alla mancanza nelle scuole di un’adeguata educazione motoria». —
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