La Triestina cerca di frenare il Perugia Pillon: «Ce la giochiamo fino in fondo»
TRIESTE
Le premesse sono da brivido: la Triestina arriva da un secondo tempo a San Benedetto in cui è apparsa in ginocchio, e solo pochi giorni dopo, alla fine di un altro lunghissimo viaggio, oggi scende in campo a Perugia (inizio ore 15), al cospetto della terza in classifica ancora in piena lotta per il primato. Messa così, sembra un’impresa impossibile. Ma il calcio è ricco di sorprese e di squadre resuscitate in pochi giorni, e tra l’altro l’Unione si è sempre esaltata quest’anno nelle grandi sfide. L’importante sarò aver ricaricato a dovere le pile: come si è cercato di farlo, lo spiega mister Pillon: «Lo si è fatto pensando esclusivamente alla partita e alle sue difficoltà, a quello che possiamo fare, perché mentalmente dobbiamo essere sul pezzo. Non possiamo mollar niente e non dobbiamo avere nessun alibi. Si va, si gioca, punto e a capo». Di fronte, un Perugia che oltre alla motivazione di avere la vetta a soli 3 punti di distanza, è probabilmente la squadra più qualitativa del girone. La ricetta di Pillon per uscirne fuori è chiara, non ripetere quella brutta ripresa di quattro giorni fa: «Forse le qualità individuali del Perugia emergono su tutte le altre squadre, però è sempre una partita di calcio, si parte da 0-0. Sappiamo che sarà una partita difficile, però noi abbiamo l’obbligo di non fare quello che abbiamo fatto nel secondo tempo a San Benedetto. Cercare di essere cattivi, tosti, determinati e la partita si gioca, alla fine vedremo chi sarà più bravo». Come si diceva, rincuora il fatto che la Triestina con le grandi abbia sempre fatto bene. Anche se Pillon avrebbe preferito far punti anche con le altre: «Giocare con le grandi ti fornisce chiaramente stimoli maggiori, però questo non dovrebbe succedere. A me interessano tutte le squadre, non solo le grandi. Noi lì abbiamo mancato, se abbiamo punti in meno è perché li abbiamo persi contro squadre che potevano essere alla nostra portata, dove potevamo fare di più». Sul fronte della disponibilità dei giocatori, Pillon recupera finalmente dal Covid Giorico (torna nei convocati anche Struna), anche se il tecnico ammette che deve valutare bene se poterlo utilizzare fin dal primo minuto: «Giorico ha solo un problema di tenuta, è stato fermo tanto tempo per il Covid. Ha fatto tutti gli allenamenti da martedì, ci penserò, dovrò parlare con lui».
Ancora non si è ristabilito Petrella che non è partito per Perugia: «Non è ancora proprio a posto - spiega il mister - mi dice che ancora non è al cento per cento. Stiamo cercando di portarlo nella miglior condizione». Insomma alla fine potrebbe essere ancora un 4-4-2 come nelle ultime occasioni, forse con unica novità quella sul settore destro: potrebbe esserci Rapisarda al posto di Rizzo, o forse Lepore che verrebbe avanzato con Tartaglia inserito come terzino.
Non è ancora escluso il 4-3-1-2, che però al momento vede il solo Sarno come possibile trequartista. —
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