La Triestina mette Mezzano fuori rosa

Il giocatore ha rifiutato il trasferimento a Treviso e ora non si allena più con i titolari
TRIESTE
Una corsa a ostacoli. Ecco cosa sta diventando il mercato della Triestina. E’ filato all’inizio tutto liscio con Mauro Minelli e con Federico Rizzi ma ora il direttore sportivo Totò De Falco incontra qualche difficoltà per portare a casa quei due rinforzi che vuole l’allenatore Rolando Maran con l’avallo del presidente Fantinel (o viceversa). L’Unione sta cercando un esterno alto e un terzino che alla bisogna possa fare anche il centrale, tutti e due per la fascia destra. Ma le complicazioni sono molteplici. Non solo è difficile acquisire perchè sul mercato per il momento si muovono pochissime pedine ma è un problema anche sbarazzarsi di qualche giocatore. La Triestina ha incassato con nonchalance il no di Ildefonso Lima quando lo scambio con il Piacenza per Olivi sembrava cosa fatta, ma il rifiuto di Luca Mezzano, classe ’77, di tornare a Treviso ha fatto arrabbiare la società.


Se Lima è un difensore che gode ancora della considerazione di Maran, Mezzano invece non rientra più nei piani della Triestina. Il suo girone di andata è stato considerato fallimentare. E’ quindi scoppiato un caso perchè il giocatore si è impuntato e non intende muoversi se non per qualche destinazione di suo gradimento. Una presa di posizione che avrebbe potuto condizionare il mercato della Triestina, visto che la lista limitata a 21 giocatori non permette di fare un grande shopping. Bisogna prima cedere qualcuno. Il braccio di ferro tra società e Mezzano ha avuto uno sviluppo prevedibile: il giocatore è stato messo fuori rosa. Percepirà regolarmente lo stipendio ma non si allena più con il gruppo dei titolari.

 

E’ stato emarginato, lavora a parte e non viene chiamato da Maran nemmeno per le partitelle. Se manca un difensore l’allenatore pesca nella Primavera. Fino all’ultimo giorno di mercato, però, la situazione potrebbe sbloccarsi. Altrimenti si allenerà avanti da solo. L’anno scorso toccò a Simone Groppi restare fuori a gennaio e il suo «taglio» causò un clima di tensione nel gruppo. Questa volta è diverso, Mezzano era qui da pochi mesi. Doveva essere il pilastro della difesa e invece per svariati motivi non è riuscito a dare stabilità al reparto arretrato. «E’ una situazione che avremmo voluto evitare - spiega De Falco - sia perchè è sconveniente sotto il profilo umano sia perchè è sempre un contratto in più che pesa sulla società. Comunque penso che a parte Kalambay e Perricone, non se ne andrà più nessuno».


RINFORZI Il diesse alabardato conferma l’interessamento per il mantovano Giorgio Lucenti, da Ragusa, 33 da compiere. «Abbiamo abbozzato una trattativa con il club lombardo, adesso vediamo. Potrebbe essere il giocatore giusto per noi, sa fare bene tutto. Anche il terzino destro. A Mantova non sempre gioca e quindi potrebbe accettare il trasferimento». S’allonta invece il polacco Kamil Kosowski, mentre è congelata come un pesce Findus la trattativa per Nardini. Infine c’è Tabbiani che raggiungerebbe volentieri il suo ex allenatore Maran.

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