La Triestina punta sul tornante Lucenti
Ma il giocatore del Mantova piace anche al Treviso. Nardini e Kosowski le alternative
TRIESTE
Ricomincia il gran ballo del tornante di destra. Non è una festa universitaria nè un galà benefico bensì i compiti per casa assegnati al direttore sportivo Totò De Falco, il quale sta disperatamente cercato da due settimane un esterno. La Triestina non ha alcuna intenzione di pescare nel mucchio, vuole anzi un giocatore capace di far fare un salto di qualità alla squadra su quella corsia. Anche il responso del campo relativo alla partita di sabato, a prescindere dal risultato, dice che l’Unione su quella fascia ha un problema. Antonelli ha finora resto al di sotto delle aspettative, Testini a destra dà il 30 per cento e diventa quindi un delitto schierarlo fuori ruolo mentre Kalambay non fornisce sufficienti garanzie sul piano fisico dopo il lungo stop.
Ci sarebbe anche Sgrigna ma è più una punta che un esterno. L’anno scorso la Triestina a gennaio pescò Marchesetti, in prestito dal Chievo per rimpiazzare il partente Marchini. E fu una fortuna. Giocatore diversissimo dal primo ma determinante nell’affannosa corsa verso la salvezza con mastro Varrella in difficoltà. «Eh sì, è sicuramente un buon giocatore. Ma anche se potessimo riprenderlo cosa lo metteremmo a fare?», si domanda il buon Totò. «Marchesetti è quasi un’ala pura e a noi serve uno che sappia anche difendere». Scartato.
La new entry al gran ballo del tornante di destra si chiama Giorgio Lucenti del Mantova, 33 anni da compiere. Non un giocatorino di primo pelo ma un elemento che ha alle spalle una carriera abbastanza importante tra serie A e B (Catania, Piacenza, Cagliari, Napoli, Empoli). Un esterno destro anche con il vizietto del gol ma gli anni poi passano. Probabilmente il Mantova potrebbe girarlo alla Triestina anche a costo zero, a metà stagione basta scaricare parte dell’ingaggio.
Un buon affare? Per i trascorsi e la qualità sì, per l’età meno ma a Maran effettivamente serve un giocatore con queste caratteristiche. Se a Mantova arriva Do Prado, Lucenti è praticamente out. Ma c’è sempre una complicazione. E ti pareva. Il giocatore piace anche al Treviso. E’ derby anche al mercato. Sul campo l’hanno spuntata gli uomini di Pillon, chissà stavolta forse tocca a Totò. Comunque De Falco ha ormai una lista così per quanto riguarda il tornante destro. Riccardo Nardini non è mai arrivato ma a furia di sentirne parlare sembra uno di famiglia...Il discorso con il Catania è ancora aperto.
E il polacco Kamil Kosowski? Magari non lo vedremo mai ma è come se l’avessimo adottato. Di Tabbiani del Bari sappiamo anche il numero di scarpe...Il timore, a questo punto della telenovela, è che questa operazione, nonostante le buone intenzioni della Triestina, possa trascinarsi fino a fine gennaio. Ormai ci siamo. Granoche Non c’è più tutto quel furore e quella attenzione attorno al suo nome e forse è anche un bene.
Anche un giovane serio ed equilibrato come lui rischia di rimanere alla fine stordito da tutte queste voci (ma il duello Napoli-Parma per la comproprietà è ancora in piedi). Così stordito che le due ultime prestazioni sono state un po’ sottotono. E il rigore sbagliato non c’entra. Anche a Trezeguet è capitato di fallire dal dischetto per fortuna dell’Italia. Dopo dodici gol segnati nel girone di andata, una leggera flessione è giustificabile. Meglio che giochi un po’ a fari spenti. A proposito di Granoche, anche l’Atalanta è venuto a seguirlo recentemente. Non ha impressionato i suoi osservatori ma lo tengono sotto sorveglianza. Migliorerà.
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