L’Acegas sparisce per venti minuti Veroli ringrazia e va

INVIATO A FROSINONE. Solita storia, ormai è difficile che cambi qualcosa da qui a fine stagione. Anche a Frosinone, davanti a pochi intimi, l’Acegas parte bene, progressivamente si perde e quando produce un finale tutto cuore con la forza della disperazione, ormai è troppo tardi. Fra giornate storte, infortuni, condizioni fisiche non ottimali, limiti tecnici, ai biancorossi manca sempre una parola per completare il discorso. Anche qui in Ciociaria, più che vincere la Prima Veroli, ha perso l’Acegas. La squadra di Marcelletti non è granchè, probabilmente comincia a disarmare, vista anche la penalizzazione che pare in arrivo dalla ComTec. Ormai non le resta che un obiettivo, il derby imminente contro Ferentino. E ieri sera non ha mostrato il meglio di sè. Ma se l’avversario non ne approfitta, sei “costretto” a vincere, anche facendo il minimo sindacale. E così ha fatto Veroli, che nei due quarti centrali ha approfittato dell’insipienza biancorossa per portare a casa la partita. Nel finale ha sofferto, ma il fieno messo in cascina prima le è bastato.
Non è che alla squadra di Dalmasson si possa imputare granchè, tutti ci hanno messo impegno. Ma la squadra è quel che è, le condizioni di salute non sono delle migliori e forse un po’ sta evaporando l’animus pugnandi che si vede solo a sprazzi. Dominata lungamente nel gioco dei lunghi e quindi impossibilitata sia nei rimbalzi che nel gioco d’area, con i tiratori, Filloy a parte, in fase involutiva, non poteva reggere, neppure contro questo Veroli e anche se dopo 11’ si è trovata avanti di 10 punti. Con l’orgoglio ha riaperto i giochi, ma alla fine è riuscita solo a salvare la dignità.
Si gioca praticamente in campo neutro, ci saranno sì e no 150 persone sugli spalti. L’Acegas inizia con grande pressione difensiva già sulle rimesse di Veroli, soprattutto con Mastrangelo che francobolla il play Berti e toglie aria alla manovra di casa. Ma i biancorossi sono nulli sotto i tabelloni, dove Veroli prende tutti i rimbalzi giocando secondi e terzi attacchi in serie. Con Filloy che ispira e segna, l’equilibrio non si rompe (11-11 dopo 6’20”). Nel finale di primo quarto 5-0 con entrata di Ruzzier e tripla di Filloy e l’Acegas dà la prima accelerata, 20-15 alla fine del parziale .
Filloy fa 5/5 dalla lunetta in avvio di secondo (fallo sul tiro dall’arco e tecnico a Marcelletti per proteste) e il vantaggio esterno va in doppia cifra (25-15). Poi però l’Acegas si ferma lì, per più di mezzo quarto non segna e Veroli si rifà sotto con un 12-2 in 6’30” che riporta la parità a 27. Mentre da una parte Jurevicus e compagnia avvicinano con successo il canestro spesso e volentieri, dall’altra l’Acegas non ci riesce proprio e si rifugia nei tiri dall’arco, quasi mai a segno. E infatti 8 dei 10 punti segnati in questa frazione arrivano dalla linea della carità.
Come spesso capita in trasferta, l’inizio della ripresa è un incubo per Filloy e soci. Confusione, poca efficacia, difesa larga: in 5’26” Veroli piazza un altro 14-2 e se ne va (45-32). E Dalmasson ha anche Gandini già con 4 falli. L’inerzia del match è chiara: Veroli è padrona delle plance e può giocare dentro e fuori l’area, l’Acegas invece non fa che sparacchiare da lontano con percentuali inesistenti. Così non c’è partita. Si va infatti all’ultimo quarto sul 51-40 che è perfino indulgente verso Trieste, ma con un parzialone di 36-20 per i ciociari negli ultimi 20’ giocati.
Quando la partita sembra andata, Trieste decide di giocare il tutto per tutto: serra le fila in difesa come non si vedeva da un po’ di tempo, inizia a recuperare palloni e soprattutto si lancia a penetrare l’area di casa in special modo con Carra e Mastrangelo: guadagna falli, tiri liberi, toglie il bonus a Veroli e recupera punto su punto, spazzando la sicurezza dei ciociari. Quando mancano poco meno di 2’ alla fine Carra in entrata segna il 58-60, la partita è riaperta. Filloy avrebbe anche l’opportunità del -1 dalla lunetta a 1’13” dal termine, ma la fallisce, nell’azione successiva Marigney sbaglia il tiro da lontano, Gandini e Filloy entrambi sul rimbalzo si fanno soffiare la palla dalle mani dallo stesso Marigney che segna il 63-59.
La partita finisce qui, perchè l’Acegas non trova la tripla della disperazione e con il fallo sistematico permette a Veroli di azzerare la quasi rimonta avversaria e di tornare a vincere in casa dopo due mesi.
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