L’Alabarda ingaggia Mezzano e tratta Zamboni
Definita l’operazione per il difensore centrale del Bologna, mancano i dettagli
TRIESTE La caccia grossa della Triestina per il difensore centrale è finita. Il «safari» alabardato si è concluso con l’ingaggio dell’esperto Luca Mezzano, 30 anni, prelevato dal Bologna dopo che il giocatore aveva chiuso la scorsa stagione in prestito a Treviso. Il difensore già oggi dovrebbe raggiungere i nuovi compagni a Ravascletto per completare così il reparto arretrato.
Restano ancora da perfezionare i dettagli dell’operazione ma sembra che il centrale di scuola granata arriverà alla Triestina a titolo definitivo. Ha ormai trent’anni, non avrebbe senso fare una comproprietà. Probabile un contratto biennale. L’Unione ha stretto i tempi perchè si stava facendo avanti minacciosa la Salernitana di Agostinelli (serie C1) che ha tutta l’intenzione di allestire uno squadrone per tornare tra i cadetti. Discorso chiuso quindi per Scarlato e via libera al Frosinone.
Meglio così. Lo scorso aprile al Picco il duo Scarlato-Fusco venne fatto a fette dagli alabardati. Ricordi freschi e non buoni. De Falco aveva dirottato le sue attenzioni anche su Marco Zamboni, altro giocatore che non è di primo pelo (classe ’77) che ha alle spalle una carriera abbastanza importante tra A e B con le maglie di Chievo, Juve, Napoli, Lecce, Perugia. Anche lui è di proprietà dello Spezia ma nell’ultimo scorcio di stagione ha giocato da titolare a Crotone. Avrebbe potuto rientrare nell’affare Eliakwu. Zamboni è un giocatore di grande forza fisica e di buona statura (1,86) ma dai piedi un po’ ruvidi. Ricopre il ruolo di centrale ma può sistemarsi anche su lato destro. Martedì sera l’allenatore alabardato Maran aveva telefonato al diesse spezzino Pari per chiedere informazioni. Ma l’ha spuntata Mezzano che tutto sommato ha un miglior pedigree. Discorso chiuso anche per Mauro Milanese che aspetta sempre una telefonata da Stefano Fantinel quantomeno per ricevere «un no grazie».
A nessuno piace fare da ruota di scorta. Nessuna fumata bianca per il momento per quanto riguarda l’esterno sinistro Fabio Di Venanzio perchè il Padova ringhia, non ha intenzione di cederlo così a cuor leggero. Dovrebbe appena trovare un altro mancino a meno che non venga offerto Simone Groppi come contropartita tecnica. E in uscita? La Sangiovannese si è innamorata degli attaccanti della Triestina. Dopo Marchi, vorrebbe anche il brasiliano Pippi ma Maran per ora lo tiene in ritiro come sorvegliato speciale. Se non dovesse convincerlo appieno, il sudamericano verrò girato in prestito in C1 solo in un secondo momento quando sarà finito il ritiro. Ma Pippi ha buoni colpi. Resta il fatto che l’Unione ha difficoltà a sbolognare i giocatori in soprannumero, anche se non chiede soldi. Le altre squadre, intanto, non scherzano sul mercato. Marchesetti, dopo essere rientrato al Chievo, finirà al Vicenza in cambio di Luca Rigoni. Per l’esterno destro (può segnare sette-otto gol a stagione) valeva la pena di fare un sacrificio.
A Trieste era solo in prestito ma i pandorini erano disposti a cederlo. Il Mantova, che la Triestina incontrerà a Ferragosto nel primo incontro di Coppa Italia al Rocco, sta costruendo un attacco atomico con Godeas, Corona e Soncin. Il popolo alabardato si sarebbe accontentato di uno solo di questi. Era lecito ipotizzare che, con l’ingaggio dell’ex ascolano, il presidente Lori avrebbe potuto lasciare partire Denis. Niente da fare, l’hanno definitivamente blindato allungandogli anche il contratto.
Riproduzione riservata © Il Piccolo
Leggi anche
Video








