L’Alimentaria non sbaglia nulla Dinamo e Pm beffate nel finale
GORIZIA. Passano le giornate, ma il trend in serie D, per quanto riguarda le formazioni provinciali, non cambia, con l’Alimentaria Goriziana che sta facendo un campionato a parte e le altre, tutte sconfitte, ad arrancare.
L’Usg è uscita bene anche dalla partita scorbutica con il neopromosso Cus Trieste (78-70), che, vista l’inferiorità tecnica, l’ha messa essenzialmente sul contatto fisico riuscendo a far girare la testa a qualche singolo dell’Alimentaria (espulso Zigon per fallo di reazione) ma non alla squadra nel complesso, grazie naturalmente alla testa fredda di Nello Laezza, 21 punti e solita regia sopraffina. A contribuire al successo anche 17 punti di Mocnik, più altalenante del solito, e i 13 di Giacomo Rosso. «Sono gare dalle quali abbiamo solo da perdere – commenta patron Rosso –: siamo andati avanti anche di 20 punti, ma poi nel marasma il Cus ha ricucito fino al -8: noi siamo stati bravi a rimanere lucidi, anche se prosegue la ricerca della continuità lungo i 40’».
Prosegue invece la caccia ai 2 punti della Dinamo Gorizia, che a Trieste in casa del San Vito si ferma sul più bello: avanti 50-46, subisce nel finale un 6-0 che scrive un finale amaro, 52-50 per i padroni di casa. «L’unico vantaggio avversario in tutta la gara – ricorda amaro il portavoce Palumbo –: negli ultimi 4’ ci siamo completamente bloccati e per colpa nostra. Sarebbe bastato andare a giocare a centro area visto che loro erano in bonus invece abbiamo scelto tiri complicati, da 3 punti o dalla media. Ci è mancata totalmente la lucidità e probabilmente è pesata anche la paura di vincere. Dopo la prima vittoria saremo più leggeri di testa».
Ed è un momento no anche per la Pm Pontoni, beffata come e forse più della Dinamo visto che a Perteole ha subìto il canestro del sorpasso (66-65 il finale) proprio sulla sirena, firmato da Blasco. In una gara equilibrata, con Cherubin e Tessarolo protagonisti tra i blu ospiti, la Pm nel finale era riuscita anche a prendere 4 punti di margine dopo una tripla di Cisilin, ma è rimasta con un pugno di mosche in mano. In casa Perteole da segnalare i 23 punti del monfalconese Calzolari e i 19 dell’altro bisiaco Marras, fresco ex Pm. (m.n.)
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