L’appello a fermare l’attività divide le società triestine del calcio dilettanti

San Luigi e Chiarbola Ponziana continuano gli allenamenti
Il Trieste Calcio insiste con le giovanili, a Sistiana stop totale
Il Chiabola Ponzana che milita in Eccellenza è tra le tante società dilettantistiche che hanno scelto di continuare con gli allenamenti anche della prima squadra
Il Chiabola Ponzana che milita in Eccellenza è tra le tante società dilettantistiche che hanno scelto di continuare con gli allenamenti anche della prima squadra

TRIESTE Come è stato accolto dai club triestini l’accorato appello del presidente della Lnd Fvg, Ermes Canciani, che ha chiesto di interrompere l’attività calcistica in attesa di tempi migliori? La risposta è semplice: con una spaccatura. Da una parte il fronte dei favorevoli allo stop, dall’altro chi ha deciso di andare avanti.

AVANTI TUTTA «Stiamo seguendo tutte le regole imposte dal Governo. Sia la prima squadra che le squadre giovanili si sono sempre allenate regolarmente. C’è una netta minoranza di genitori che sta preferendo non portare i bambini, ma la stragrande maggioranza di mamma e papà sono estremamente contenti del fatto che stiamo continuando ad offrire questo servizio. E finché il feedback ci dà ragione, si prosegue». Marco Piccin, presidente del Centro Giovanile Studenti, sintetizza al meglio quello che è il pensiero del fronte del “sì all’attività”. A questo gruppo appartengono anche Chiarbola Ponziana, Club Altura, Kras Repen, Fani Olimpia, Montuzza, San Giovanni, San Luigi e Vesna. «Ci siamo consultati anche con le famiglie e abbiamo deciso di continuare l’attività mantenendo il distanziamento e rispettando, come sempre, tutti i protocolli», racconta Flavio Era, ds del Fani Olimpia. Non si fermano nemmeno i tesserati dell’Altura: «Meteo permettendo i nostri atleti continueranno a svolgere gli allenamenti distanziati – racconta il presidente Max Flego – finché non arriva uno stop ufficiale questa sarà la nostra linea». Anche due società con le Prime squadre in Eccellenza, ossia San Luigi e Chiarbola Ponziana, hanno avuto pochi dubbi. «I ragazzi e le loro famiglie ci stanno chiedendo di fare attività», racconta il presidente biancoceleste Nordici. «Il direttivo ha deciso di non fermarsi», dice il numero uno biancoverde Ezio Peruzzo.

AVANTI CON LE GIOVANILI Discorso parzialmente diverso per il Trieste Calcio e per l’Academy, come racconta l’addetto stampa Francesco Freni: «Stiamo rispettando tutte le regole e non abbiamo riscontrato criticità. Le giovanili continueranno dunque ad allenarsi mentre abbiamo optato per lo stop delle due prime squadre». A questo gruppo si aggiungono Polisportiva Opicina, Primorje e Roianese che dunque andranno avanti solo con le giovanili come conferma il ds dell’Opicina Marco Recidivi: «La nostra azione risponde a una forte richiesta delle famiglie che necessitavano di un aiuto e di una possibilità di fare sport in una situazione già molto complicata. Aggiungo come nella nostra società, che conta oltre 300 ragazzi tra calcio e pattinaggio, da febbraio si sono contati solo 6 casi isolati, a dimostrazione che forse sport e scuola non sono i settori dove si sviluppa con più facilità il virus».

STOP «Dobbiamo renderci conto della situazione in cui stiamo purtroppo vivendo, quindi a Visogliano abbiamo deciso per lo stop di tutta l’attività di prima squadra e giovanili». Kristjan Pacor, direttore sportivo del Sistiana Sesljan, non vuol nemmeno sentire parlare di attività. Ferma anche la prima squadra del Muggia 2020 come conferma il ds Marco Rebez: «Seguiremo le direttive fornite dalla Lnd Fvg, quindi stop agli allenamenti». Per la linea del disco rosso all’attività si sono dichiarate anche Breg, Campanelle, Costalunga, Domio, Montebello Don Bosco, Muglia Fortitudo, Primorec, Triestina Victory e Zaule Rabuiese. Rocco Quagliariello, tecnico della prima squadra del Breg: «Eravamo pronti a continuare, ma in seguito alle dichiarazioni del presidente Canciani, la società ha deciso di fermarsi». Piero Jurissevich, ds del Muglia: «Fino alla scorsa settimana, nonostante le enormi difficoltà logistiche, si sono allenate tutte le categorie, dai piccoli fino alla prima squadra. Dopo l’intervento di Canciani abbiamo deciso di sposare questa linea a salvaguardia della salute dei giocatori e delle famiglie».

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