L’assenza di Parks è pesata e la “panca” non ha aiutato l’Alma

Serie A2, nel match di Ravenna a Trieste sono mancate le alternative per ovviare all’indisponibilità dell’americano
Di Matteo Contessa
Foto BRUNI 15.01.17 Basket ALMA Ts-Roseto-baldasso
Foto BRUNI 15.01.17 Basket ALMA Ts-Roseto-baldasso

TRIESTE. L’OraSì ha vinto meritatamente sabato sera, ma l’Alma è uscita dal Pala De Andrè a testa altissima. Con l’organico molto risicato e rotazioni ridotte all’essenziale i biancorossi hanno tenuto testa agli avversari per 35minuti, mettendoli anche sotto quando le forze ancora lo permettevano (16-2 di parziale negli ultimi 5 minuti del secondo quarto). In definitiva, guardando com’è andata la partita, l’Alma ha perso soltanto perchè non ha potuto avere l’apporto di Parks. Avesse avuto Jordan in campo, non sarebbe arrivata a giocarsi il finale punto a punto e senza più fiato disponibile. Molto probabilmente avrebbe preso il largo prima e nel finale avrebbe potuto controllare.

I “se” e i “ma” lasciano il tempo che trovano e non giustificano le sconfitte. E infatti non lo facciamo. Ne abbiamo accennato soltanto per spiegare che la sconfitta non è arrivata per inferiorità reale rispetto a Ravenna che è una diretta concorrente nella corsa ai primi 4 posti. È arrivata solo per la stanchezza nei finale dei pochi biancorossi che hanno tirato la carretta per tutto il match. Isolati e raddoppiati nella ripresa Green e Pecile, francobollato Da Ros con Chiumenti e costretto Cittadini a lavorare duro con Smith, Ravenna dopo aver subito Trieste nel primo tempo ha capovolto la partita e tolto a Dalmasson ogni alternativa. Perchè Bossi, Coronica e soprattutto Baldasso che avrebbero dovuto essere armi alternative per distogliere le attenzioni degli avversari e costringerli a lavorare a più ampio spettro in difesa, in realtà hanno dato poco o niente, stavolta. Avessero dato un contributo medio, in termini di gioco e punti realizzati, lo svolgimento della partita sarebe stato molto diverso.

Invece il tecnico Martino ha avuto gioco facile nel concentrare la difesa soltanto su 4 avversari, potendo liberare le sue armi di complemento (Sabatini, Sgorbati, Tambone) a fare la differenza. Sconcertante anche a Ravenna l’inconsistente prestazione di Baldasso. Cosa gli stia accadendo sinceramente è incomprensibile.

È vero, con l’intervento al ginocchio alla fine della stagione scorsa che gli aveva fatto iniziare a rilento la preparazione estiva e con l’infortunio alla spalla in amichevole sempre nel pre-stagione, Lollo di fatto ha di fatto perso la preparazione estiva. Però dal suo rientro in campo, a Roseto il 9 ottobre, sono passati 4 mesi e il tempo di rimettersi in carreggiata l’ha avuto. Siamo ormai a tre quarti della stagione regolare e il Baldasso dell’anno scorso non si è ancora mai visto, neanche in quelle cose (il tiro in uscita dal blocco, ad esempio) che faceva in assoluta naturalezza. Il gioco di Dalmasson lo conosce, il campionato lo conosce anche, è inserito bene nel gruppo anche fuori dal campo e dunque non si capisce perchè non sappia esprimersi ai livelli che conosce.

Tornando a parlare della partita nel suo complesso, una battuta d’arresto che non ridimensiona assolutamente l’Alma.

Infine stigmatizziamo una cosa spiacevole, l’intrusione di un paio di tifosi di casa nella tribuna stampa riservata ai cronisti triestini che sono arrivati a contatto con l’addetto stampa dell’Alma, Emilio Ripari, impegnato nella radiocronaca della partita. L’intervento di un addetto della società di casa e degli stessi altri cronisti presenti ha impedito che sio andasse oltre, riportando i due tifosi di casa all’esterno della postazione stampa. Ma l’inqualificabilità dell’episodio resta tutta.

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