Le goriziane non ci stanno: «Difficoltà prevedibili, meglio un altro format»

GORIZIA

L’ipotesi ventilata per la ripresa del campionato di Eccellenza, con la conclusione del solo girone d’andata e poi play-off e play-out, non convince Pro Gorizia, Ronchi, né Pro Cervignano. Troppe le incognite e troppo alto il rischio di avvantaggiare qualcuno a discapito di altri. La pensa così ad esempio il presidente della Pro Gorizia Franco Bonanno, che alla Federazione proporrà la sua soluzione alternativa. «Io punterò su un azzeramento di quanto accaduto sin qui, e sulla suddivisione delle squadre di Eccellenza in due gironi da 10 – dice Bonanno – alla fine le prime quattro di un girone affrontano in gara secca quelle dell’altro, e si arriva alla finale su due turni, andata e ritorno. Mi pare l’unico modo per evitare situazioni poco eque: se terminassimo solo il girone d’andata, una squadra chiamata magari ad affrontare più trasferte di un’altra diretta concorrente potrebbe pagare dazio».

«Ora come ora sarà difficile trovare una soluzione che accontenti tutti – riflette il vicepresidente del Ronchi Michele Tuni – era il caso di attendere un po’ prima di iniziare, nei mesi scorsi, visto che si sapeva che la partita contro la pandemia non era finita». —



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