Le squadre della Prima: «Accetteremo le scelte»

Tra chi spera di ricominciare il prima possibile e chi non sa quale futuro aspettarsi, la voglia di tornare in campo non manca a nessuno. E tutti sono disposti ad accettare qualsiasi soluzione pur di rimettersi a giocare.
La speranza di veder ripartire i campionati dopo il 3 dicembre appare sempre più lontana, ma i club non si danno per vinti.
L’Ufm, indipendentemente dalle tempistiche, vuole allenarsi con regolarità almeno due volte la settimana, consapevole che la strada è dura e sul suo percorso ci sono ben due partite da recuperare per essere alla pari con il resto delle compagini del girone.
«Purtroppo noi abbiamo giocato solamente tre partite su cinque - ricorda il tecnico Murra - pertanto, che si ritorni in campo subito o a marzo, ci porteremo dietro queste due gare non disputate che rappresenteranno comunque uno svantaggio. Ad ogni modo ci faremo trovare pronti, qualsiasi sia il proseguo di stagione».
Un campionato che va portato a termine senza compromessi per l’Isonzo, disposto a giocarsi tutte le partite in programma: «Credo - commenta mister Bandini - che per quest’anno possiamo metterci una pietra sopra, anche perché prima di tutto va salvaguardata la salute. Anche se si dovesse ripartire a marzo, comunque, non sarebbe impossibile procedere come da calendario, slittando la fine della stagionea giugno, prima della scadenza dei tesseramenti. Se poi ci sarà bisogno di qualche turno infrasettimanale, non lo reputo certamente un problema».
«Io non mi preoccupo di quando ricominceremo - invece sottolinea il tecnico del San Canzian Begliano Tomizza - ma di quanto tempo avremo a disposizione per rimetterci in forma, perché potremmo andar a rischio di infortuni.
Tra l’altro, se fosse stato per me, non mi sarei mai fermato adesso, anzi, ci è dispiaciuto molto considerando che le cose stavano finalmente girando nel verso giusto».
Stessa idea convidisa dal Mladost che, a detta dell’allenatore Cossar, avrebbe tirato avanti volentieri: «Non avrei stoppato il torneo così presto, a mio avviso era tutto ancora gestibile.
Ma ormai è inutile pensare e fare previsioni di cosa sarà o di come si andrà avanti. Accetteremo quello che verrà deciso, e se ci sarà da giocare due gare a settimana per concludere il campionato lo faremo».
Al momento l’unico a considerare l’ipotesi di un unico girone prima di procedere ai play-off è il tecnico del Mariano: «Si tratta di una soluzione - dichiara Trentin - da tenere in considerazione, perché ci sono troppe partite da disputare, senza contare che c’è in ballo ancora il prosieguo della Coppa Regione di Prima Categoria». —
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