Lele Rossi, il rivale delle sfide calde: «Siete una corazzata ma ho fiducia»

Oltre che nel 2017, il lungo aveva affrontato in post season i biancorossi già sei anni fa nelle file di Chieti «Frazier è davvero forte e so quanto è difficile giocare in un Palasport gremito». Il saluto a Dalla Costa

TRIESTE. Per gli appassionati della palla a spicchi è un volto certamente noto: negli anni i tifosi biancorossi hanno imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo per la sua generosità, correttezza e lealtà.

Per la terza volta nelle ultime sei stagioni, Emanuele Rossi arriva a Trieste da avversario pronto a sfidare l'Alma in una serie play-off che appare meno scontata di quanto non raccontino i pronostici della vigilia. Ci ha provato con Chieti, sei anni fa, è tornato nella post season della scorsa stagione facendo un figurone con la sua Remer. Sconfitto 3-2 al termine di una gara-5 combattutissima, il capitano di Treviglio cercherà quest'anno di prendersi la rivincita.

«Arriviamo a Trieste con il massimo rispetto dovuto a quella che consideriamo una vera e propria corazzata - sottolinea - L'Alma è fortissima, credo sia anche più completa di quella della passata stagione perchè ha una panchina molto più lunga. Dodici giocatori, i due che restano fuori giocherebbero minuti importanti nell'80% delle squadre che partecipano a questi play-off. Tributati alla nostra avversaria i doverosi complimenti - continua Rossi - devo dire che ci giochiamo questa serie con la massima fiducia possibile».

Squadra in salute, quella guidata da Adriano Vertemati, che dopo la sconfitta casalinga del 25 marzo contro la Virtus Roma ha inanellato una serie di cinque successi consecutivi che l'hanno portata dalla zona play-out ai play-off. «Quello appena trascorso è stato l'anno più difficile da quando gioco a Treviglio - confida - Nonostante le difficoltà, però, non abbiamo mai mollato e crediamo che questa serie contro l'Alma sia il premio al duro lavoro che abbiamo svolto nel corso di tutta la stagione. Squadra giovane, costretta a giocare per tanti mesi senza Borra, il nostro pivot titolare. Sembrava tutto perso poi è arrivato Frazier». Già, Frazier. Il folletto americano che ha trasformato il volto di una squadra che con il suo arrivo non ha mai conosciuto la sconfitta. «Ha rivoluzionato l'ambiente - spiega il capitano della Remer - ha portato energia e positività e, cosa da non sottovalutare è un giocatore davvero molto forte. Ci proveremo con la serenità necessaria e consapevoli di quello che ci troveremo ad affrontare. L'ambiente di Trieste ormai lo conosco bene, so quanto possa essere difficile giocare in un Alma Arena gremita».

Nonostante questo, Emanuele Rossi torna sempre volentieri in una città che negli ultimi anni ha imparato a conoscere e apprezzare. «Stasera dormiamo a Lignano - conclude il capitano - perchè non abbiamo trovato posto a Trieste. Domani saremo al Greif a Barcola, per noi un luogo ormai familiare. Sono contento di tornare e sono particolarmente felice di poter riabbracciare una figura che ho sempre apprezzato, Sergio Dalla Costa. Credo che sia un personaggio da apprezzare perchè rappresenta, davvero, la parte migliore del nostro sport».

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