L’Interclub sfiora il colpaccio ma è fuori

Le rivierasche si battono bene ma passa il San Martino. Coach Jogan: «Tecnica pari ma inferiori nel fisico e in panchina»
Di Marco Federici
Foto Bruni 07.04.13 basket A2 femm:INTERCLUB-LUPARI (paly-off)-Borroni
Foto Bruni 07.04.13 basket A2 femm:INTERCLUB-LUPARI (paly-off)-Borroni

TRIESTE. L’Interclub Muggia va ancora più vicina all’impresa rispetto alla gara d’andata ma i sogni rimangono nel cassetto. A vincere al PalAquilinia e a qualificarsi per la semifinale dei play-off è San Martino di Lupari, che rispetta il pronostico che la vedeva favorita per il passaggio del turno. Ma, appunto, è stato tutt’altro che agevole il compito della formazione padovana, che se l’è vista brutta per larghi tratti nella gara disputata davanti al pubblico delle grandi occasioni. San Martino di Lupari sente meno la pressione in avvio e si porta sul 3-8 ma si rivela un fuoco di paglia.

Guidata dai punti di Meola, l’Interclub pareggia i conti e mette la freccia già al termine della prima frazione: si conclude sul +5 interno. Il tutto con la cecchina Borroni ancora a secco ma pronta a riprendersi la ribalta: 5 suoi punti consecutivi uniti a un canestro di Cumbat regalano il massimo vantaggio della gara all’Interclub, che non fa però nemmeno in tempo a stropicciarsi gli occhi: dal pericoloso 25-16, le ospiti si ricompattano in fretta e in 3’ scarsi piazzano un parziale di 9-0 che manda le due contendenti negli spogliatoi in perfetta parità. Il merito principale dell’Interclub a questo punto è quello di non fermarsi a rimuginare sul margine sperperato, tanto che la squadra di Jogan riprende a tessere gioco e difendere al meglio delle sue possibilità. Dalla coralità delle soluzioni offensive spunta poi Cergol: infila 7 punti in pochi minuti e contribuisce a ridare fiato ai vantaggi delle padrone di casa. La frazione conclusiva vede partire l’Interclub avanti di 3 lunghezze e con immutato spirito combattivo, ma San Martino non ha chiuso la stagione regolare al secondo posto per caso. Rimane agganciata nel punteggio e, anzi, supera le rivierasche grazie a una bomba (non proprio il pezzo migliore del suo repertorio) della pivot Sandri.

Sull’altro fronte, l’Interclub manca per due volte due comodi appoggi vicino a canestro e San Martino a questo punto non regala più niente, mettendo fieno in cascina (48-55) e resistendo poi negli istanti conclusivi agli estremi tentativi di riaggancio. «Gli episodi alla fine hanno deciso una partita entusiasmante – ha commentato nell’immediato dopo gara coach Jogan -. Abbiamo offerto una delle migliori prove di quest’anno ma sarebbero serviti 40 minuti privi di errori e noi non siamo macchine. Abbiamo però dimostrato che sul piano tecnico non siamo inferiori a San Martino, cedendo invece dal punto di vista fisico e della panchina». L’ultimo pensiero è per il pubblico: «Ringrazio i nostri sostenitori, sono stati il sesto uomo in campo».

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