Liscio in Romagna per la TimMusic

Le ragazze di Sparello trovano un team scafato e arcigno tutte fallite le occasioni per mettere il match in equilibrio
Di Andrea Triscoli

LUGO DI RAVENNA. Trasferta tra le più lunghe dell'annata per la Eurovolleyschool che va a fare un po' di esperienza anche in quel di Lugo di Ravenna contro una compagine di casa arcigna e quadrata. Ne esce un 3-0 in favore delle ragazze di coach Benedetti, certamente più scafate e meno soggette ad andamenti altalenanti. La TimMusic paga lo scotto di un avvio abbastanza negativo (per usare una metafora) e non riesce a riequilibrare le sorti del match nemmeno quando è a un passo dalle avversarie. Le rossonere non riusciranno nell'arco del match ad essere mai davanti al Liverani, che debutta nel primo parziale con una serie di battute e attacchi che mettono subito in difficoltà le ospiti.

Triestine senza Furlan, con Visintin in cabina di regia, e con Toto Brocchi poco efficace: sul finire del set verrà sostituita dalla capitana Rovinelli. È un set che vede le romagnole sempre avanti di 4-5 lunghezze: dopo la sosta sul 16-11, un altro break di 5 punti e la TimMusic scivola 21-11, alzando virtualmente bandiera bianca. Dopo il 25-13 del prologo, il tecnico Sparello cambia volto alla squadra: dentro Rovinelli come ala, in posto 4, mentre in diagonale all'alzatrice viene posizionata Fiorenza Atena. È una frazione più vivace e combattuta, con l'Evs sempre ad inseguire, ma aggrappata alla partita sul -1 per diversi scambi. Mancano però alle rossonere la capacità e l'esperienza per colmare il gap, e, una volta sotto di una sola azione, vengono respinte indietro di altri quattro punti: è quanto succede intorno a quota 20, quando le ravennati premono sull'acceleratore e se ne vanno 25-20. Nel terzo set è buio pesto: 6-1, 9-3 e time-out discrezionale del tecnico di Monselice che sprona e striglia le sue. La reazione si evidenzia e si concretizza sul 16-12 e sul rientro fino al 19-16. Ma il divario non si accorcia, l'Evs non rimonta ulteriormente, e così Atena e compagne finiscono per arrendersi 25-19, atto che sancisce l'affermazione del Liverani.

Resta l'immagine di una TimMusic prodiga di impegno e con valide stoccatrici, ma che necessita ancora di superare la fase di apprendistato e di maturare esperienze in un campionato nuovo e di alto livello. La mancanza di mestiere e malizia si paga a caro prezzo, ma Sparello e le ragazze vanno avanti con fiducia sulla propria strada, in salita, come già si sapeva.

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