L’Ism gioca il match-point salvezza

GRADISCA D’ISONZO. È il tempo di osare. Di chiudere la porta alla paura e determinare il proprio destino. È il gran giorno di Ism Gradisca-Rivignano, sfida probabilmente decisiva per chi non la vincerà. Le ultime due della classe (ma non certo perchè lavative) si giocano una buona fetta del proprio futuro sul neutro di Cormòns, vista l'indisponibilità del “Colaussi” per i lavori di sistemazione del campo in vista del Torneo delle Nazioni. Si gioca alle 16. Anticipo-verità al quale i gradiscani arrivano nelle condizioni psicologiche ideali: hanno vinto per la prima volta quest'anno due gare consecutivamente, ma sono in serie positiva addirittura da 8 incontri (e la “pareggite” che a lungo ha afflitto i biancoblù assume così un sapore ben diverso) e hanno messo la freccia nei confronti dei rivali, sopravanzandoli di 2 punti.
Portare il divario a 5 lunghezze con tre gare da giocare nella stagione regolare, insomma, potrebbe voler dire eliminare i nerazzurri friulani dalla rincorsa-salvezza. Non a caso il tecnico italino, Luca Lugnan, ha definito l'incontro una sorta di semifinale playout; fermo restando, lo sanno bene all'ombra del Leone di San Marco, che i verdetti saranno comunque parziali, perchè il destino dell'Eccellenza si intreccia con le fortune di Triestina e Monfalcone in serie D. Anche un pari farebbe piuttosto male ed entrambe le contendenti. «È la classica gara da vincere senza troppi calcoli - ha suonato la carica in settimana mister Lugnan - e il Rivignano è la peggiore avversaria che potessimo trovare in questo momento. Mi attendo una squadra arrabbiata, ferita, che verrà a giocarsi tutto. Sì, è l'esame più difficile. Ma siamo pronti ad affrontarlo».
Ospiti privi di due pedine appiedate dal giudice sportivo, Tonizzo e Zanin. Fra i gradiscani rientra invece Savic dalla squalifica, ma in compenso non ce la fa Monnels per i problemi al ginocchio che l'hanno costretto ad uscire anzitempo domenica. Davanti a Cristofoli, ancora fiducia a Viel e Appiah sulle corsie esterne, mentre Savic, Arcaba e Favaro si giocano due maglie nel cuore della retroguardia. In mezzo, certi del posto Sirach e Markic, potrebbe esserci una chance per Politti, con Campanella che potrebbe anche agire da rifinitore o punta esterna accanto a Rodic e Sangiovanni. Altrimenti “Campa” mezzala e subito nella mischia il talentino Nedelkovski.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








