Lo Duca: «Nessuno in Italia ha tanti giovani così bravi»

Il prof fa un bilancio della stagione: «Non siamo riusciti a centrare i play-off ma c’è un’ossatura per il futuro. Dukcevic? Entrerà quando saremo pronti per vincere»
Silvano Trieste 05/05/2010 Giuseppe Lo Duca
Silvano Trieste 05/05/2010 Giuseppe Lo Duca

TRIESTE. «Il bilancio della stagione è ampiamente positivo. Non abbiamo raggiunto i play-off ma siamo riusciti a centrare quello che era l'obiettivo prioritario di questo campionato: far crescere e maturare ulteriormente i nostri giovani. I ragazzi provenienti dal vivaio hanno un ruolo fondamentale: in nessuna società d'Italia minutaggio e responsabilità sono così elevati». Giuseppe Lo Duca sintetizza così il pensiero della Pallamano Trieste al termine del torneo appena concluso. Terzo posto alle spalle di due formazioni solide come Bolzano e Pressano e play-off sfumati solo a causa di una formula che ha penalizzato eccessivamente le formazioni del girone nord. «Fare di più all'interno del nostro girone non era possibile- sottolinea il prof- anche alla luce delle difficoltà attraversate nel corso della stagione. L'infortunio di Di Nardo e la rinuncia a Martellini ci hanno tolto due punti di riferimento importanti. Nonostante questo siamo riusciti ad arrivare terzi pagando il miglior rendimento di Sassari che nel girone centrale ha fatto più punti di noi. Formula troppo penalizzante, sarebbe stato certamente più giusto uno spareggio in campo neutro tra le terze: cercheremo di rimediare in vista della prossima stagione prolungando anche la durata del torneo. Non è possibile terminare il campionato già alla fine di marzo". Prossima stagione nella quale il ruolo dei giovani sarà ancora più importante. «Abbiamo sei ragazzi che devono diventare l'ossatura della squadra. Postogna, Oveglia, Anici, Pernic, Dapiran e il rientrante Di Nardo rappresentano un patrimonio che nessuna società in Italia può vantare. Sono migliorati ma hanno ancora notevoli margini di crescita. In questo senso il contorno può essere fondamentale per progredire ancora. Sarebbe importante riuscire a potenziare il gruppo per trovare nuovi stimoli ma dobbiamo fare i conti con un budget che in vista della prossima stagione rischia di assottigliarsi ancora. E' rimasto in piedi il discorso con il pivot che avevamo contattato nel finale dello scorso campionato. Lui vorrebbe venire da noi ma è chiaro che prima di decidere dobbiamo avere delle garanzie economiche ben definite». In questo senso può diventare decisivo l'impegno promesso all'inizio dello scorso campionato da Mario Dukcevich, deciso a rilanciare la società per tornare a vincere. «Progetto che però- conclude il prof- sarà operativo solamente nelle prossime stagioni. L'obiettivo è continuare a lavorare sui giovani, consentire loro di crescere e trovare un ruolo ben definito all'interno della squadra. Quando saremo pronti e ci sarà la possibilità concreta di tornare a giocare per vincere ne riparleremo».

Lorenzo Gatto

Riproduzione riservata © Il Piccolo