Lo stantuffo Nikola Gajcanin nuovo leader del San Giovanni

TRIESTE
Una “dinamo” per il centrocampo del San Giovanni caricata di esperienza e sostanza. Nikola Gajcanin rappresenta uno dei tasselli di rilievo approdati durante il mercato estivo alla corte di Luca Gratton, il neo allenatore del San Giovanni chiamato subito ad una stagione di vertice, senza fronzoli o scusanti. Una missione che richiederà non solo la freschezza di un nucleo di rampanti ma soprattutto la concretezza di chi di battaglie ne ha vissute a centinaia, asfaltando il centrocampo di varie categorie dilettantistiche. Chiedere allora del nuovo arrivo in maglia rossonera, classe 1985, giunto in viale Raffaello Sanzio dopo nove stagioni al Trieste Calcio, di cui ben sette insignito dei galloni di capitano.
Sulle tracce di Gajcanin si erano messe diverse società della provincia, da club dell’altipiano alla Triestina Victory, senza contare un timido sondaggio da parte del Domio. L’ex capitano dei lupetti ha tuttavia deciso in base a logistica e fatidico apprezzamento del progetto, sia pur da vivere in una categoria inferiore: «Da qualche anno avvertivo il bisogno di un cambiamento – ammette Gajcanin – ma lasciare il Trieste Calcio non è stato facile, è una società che reputo come una mia seconda famiglia, non posso dimenticare quanto mi ha dato e l’affetto sempre ricevuto dal presidente De Bosichi. Nel calcio però spesso è così – ha aggiunto il neo sangiovannino – bisogna cambiare per poter dare qualcosa di più e il San Giovanni faceva al caso mio. Ho parlato con Spartaco Ventura e l’organizzazione mi è subito piaciuta, anche giocare per una stagione da vertice. Quando giocavo a Borgo, ricordo che si diceva che in città il San Giovanni e il Trieste Calcio sono come il Milan e l’Inter – rievoca Gajcanin – sono due realtà storiche e questo mi ha attratto».
Inutile nasconderlo. Nikola Gajcanin è atteso ad una stagione intensa, da vivere come traino a centrocampo e collante dello spogliatoio. Chissà, se il San Giovanni poi sale di categoria e il Trieste Calcio lo attende, potrebbe anche scapparci un derby da “nostalgia canaglia”: Solo a pensarci provoca emozione – ammette Gajcanin – ma ora pensiamo al San Giovanni, la squadra c’è e la società merita almeno un salto di categoria al più presto». —
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