L’Opicina ha scelto di affidarsi al tandem Sciarrone-Bagattin

TRIESTE

Il decano, o quasi, degli allenatori triestini e un tecnico emergente ma da una vita nel calcio, una delle bandiere del San Giovanni di qualche tempo fa, ma non solo. Nomi, entrambi, che da queste parti non hanno bisogno di presentazioni. L’interessante coppia risponde alle identità di Maurizio Sciarrone e Massimiliano Bagattin che dalla stagione che sta per iniziare agiranno insieme per il bene dell’Opicina in Seconda categoria. Il primo continuerà ad essere il mister, il secondo gli farà da vice. Sciarrone ama lavorare sulla parte fisica, Bagattin invece su quella tattica. Se il materiale umano a disposizione sarà buono, sul gran bel sintetico di via degli Alpini ci si potrebbe insomma anche divertire. Per Maurizio Sciarrone, ben sette promozioni in carriera con le maglie di Domio, Muggesana, Costalunga, Primorje e della stessa Opicina, formazione che guiderà per il quarto anno di fila. Oltre a ciò ha anche allenato San Giovanni, Primorec e Villesse centrando pure una mezza dozzina abbondante di qualificazioni ai play-off. Il tecnico, classe 57’, ha sempre lavorato con squadre da formare per cui le soddisfazioni avute hanno un significato diverso rispetto ad altri casi. Max Bagattin in questa mezza stagione giocata era alla guida degli Juniores della medesima società carsolina ma sono le tre annate precedenti che destano curiosità, era infatti l’allenatore della squadra femminile dell’Ankaran che milita nella serie A slovena. Impeccabile conoscenza del regolamento, dirige costantemente nei tornei amatoriali a sette, una passione per l’arbitraggio iniziata 37 anni fa e mai scemata.

«All’Opicina sto bene – dice Sciarrone – è un ambiente sano con tanti giovani. La rosa della Prima squadra sarà confermata a meno che qualche giocatore non voglia prendere altre strade. Se ne andrà qualche universitario perché laureato, come il forte difensore Bonotto. Qualche Juniores farà il salto e intanto restiamo vigili sul mercato con l’obiettivo di rafforzarci in attacco, anche se però una buona punta è merce rara da trovare». Così invece Bagattin, che ha preso il posto di Fabio Bianco il quale ha dovuto abbandonare l’incarico per motivi personali: «Mi è capitata l’opportunità di lavorare con Maurizio e l’ho colta al volo senza pensarci minimamente. Io e lui vediamo il calcio allo stesso modo e ne abbiamo passate tante insieme, lui da mister e io da giocatore, vincendo anche tre campionati (Muggesana, Domio e Villesse). Mi sento prontissimo per questa nuova sfida e non vedo l’ora di iniziare». —



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