L’Udinese si tiene strette le magie di Totò

UDINE. Inutile sottolinearlo: il personaggio del giorno in casa Udinese continua a essere lui, Totò Di Natale, autore contro il Chievo di una doppietta con una gemma da cineteca. Il tecnico...

UDINE. Inutile sottolinearlo: il personaggio del giorno in casa Udinese continua a essere lui, Totò Di Natale, autore contro il Chievo di una doppietta con una gemma da cineteca. Il tecnico bianconero Francesco Guidolin si tiene stretto il suo bomber e svicola quando qualcuno lo interroga sul futuro del cannoniere: «Ho parlato con lui del ritiro un paio di mesi fa - ha dichiarato Guidolin - ma l’ho lasciato tranquillo perchè sono cose sue, che maturano nel suo cuore e nella sua anima. Certo da sportivo mi auguro che continui a giocare e, se lo fa, che continui qui. Di Natale allenatore? No, di questo non abbiamo mai parlato. Io spero che continui a giocare. È ancora integro dal punto di vista fisico».

Il segreto delle prodezze del campione napoletano risiede anche in uno schema tattico cucitogli addosso dal tecnico bianconero: «Quando sono arrivato a Udine pensavo al 4-3-1-2, ma poi mi sono accorto che questa squadra aveva bisogno di Totò davanti e mi sono inventato Sanchez trequartista. E abbiamo fatto un’annata straordinaria. Vicino a Totò serve un numero 10 di qualità».

L’Udinese è una continua fucina di talenti e nuove promesse e Guidolin dedica un pensiero al giovane Gabriel Asamoah, fratello di Kwadwo, passato alla Juventus dalla scorsa estate: «Il ragazzo è giovane e molto educato e questo è già molto importante. Ma non posso esprimere particolari giudizi perchè è ancora troppo presto».

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