L’Ufm è una schiacciasassi Il Mladost più forte del Covid La Gradese è in ripresa

GORIZIA

Fermarsi sul più bello e non sapere quale sarà il proprio destino. Una cattiva sorte che si ripete per l’Ufm che, dopo la delusione ricevuta alla fine della stagione passata, si trova nuovamente costretta a fermarsi quando il campionato le dava pienamente ragione. Seppur scesa in campo soltanto tre volte, la formazione monfalconese era riuscita a dare un importante assaggio delle sue qualità e del suo carattere, vincendo tutte le gare e lasciando imbattuta la propria porta.

Avrebbe fatto a meno di fermarsi anche il Mariano, protagonista di un inizio di campionato più che positivo caratterizzato da tre vittorie, due pareggi e zero sconfitte. Ciò che più era emersa in queste prime partite, era la compattezza del gruppo e l’atteggiamento molto propositivo con il quale aveva affrontato tutti gli impegni.

E il carattere non mancava nemmeno al Mladost che, tra positività al Covid, allenamenti bloccati e incontri rinviati, era riuscito a ritagliarsi i propri spazi imponendo il proprio gioco e collezionando tre risultati positivi su tre. Uno stop forse meno inopportuno, invece, per la Gradese, che ha avuto un avvio di stagione piuttosto travagliato e potrebbe sfruttare questo periodo per rimettersi in forma e ritrovare la giusta sintonia sotto la guida del nuovo tecnico Lugnan.

Non molto diversa la situazione dell’Ism Gradisca, che ha trovato qualche ostacolo di troppo sul suo cammino e sarebbe ancora alla ricerca del primo successo stagionale.

Alti e bassi per l’Isonzo che, dopo l’exploit di Coppa contro l’Ufm, non è più riuscito a ripetersi subendo, anzi, un repentino cambio di rotta con due sconfitte consecutive che lo hanno fatto scivolare in zona play out.

Strada in salita anche per il San Canzian Begliano, che stava però iniziando a farsi sentire come dimostrano i due pareggi di fila che era riuscito a conquistare. In mezzo ad un fuggi fuggi di giocatori spaventati dalle possibili ripercussioni di casi di positività al Covid, la squadra ha saputo rimboccarsi le maniche e affrontare gli avversari con grande voglia di riscatto. —



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