L’Ufm Monfalcone riparte dalla trasferta di Azzano

Eccellenza: un impegno delicato attende gli uomini del tecnico Zoratti contro una formazione che non vuole perdere contatto con l’alta classifica
Di Matteo Marega
03.03.2013 Calcio-Ufm Monfalcone-Maranese-Monfalcone
03.03.2013 Calcio-Ufm Monfalcone-Maranese-Monfalcone

MONFALCONE. Enigmi e incognite di quelle “maledette” soste che sovente interrompono una cavalcata sicura e in taluni casi rimettono in sesto i cocci di squadre allo sbando.

L'Ufm fa parte di quella schiera di formazioni che non avrebbero voluto più fermarsi: reduci da quattro successi consecutivi e provvisti di uno stato di forma a dir poco splendente, i monfalconesi avrebbero preferito buttarsi a capofitto sulla prossima preda da sbranare. Domenica (fischio d'inizio alle ore 16) Bogar e compagnia proveranno a fermare il tempo nella trasferta di Azzano Decimo, far finta che pause per la rappresentativa e festività non siano esistite. In terra pordenonese si gioca la partita di cartello inserita nel calendario della 28.ma giornata di Eccellenza: un dentro o fuori per le velleità dei padroni di casa (staccati di otto lunghezze dall'Ufm e di sei dalla Triestina) in chiave promozione, un passaggio fondamentale per l'undici di Zoratti nel testa a testa con gli alabardati.

«I nostri avversari, è vero, non potranno sbagliare. Sarà l'ultimo treno al quale potranno aggrapparsi per rimanere agganciati alle due posizioni che contano - concorda il tecnico monfalconese - e questo già la dice lunga sulle motivazioni che metteranno in campo. Ricordiamoci, poi, che il loro complesso è dotato di spiccate individualità e che possono vantare sulla seconda retroguardia meno perforata del lotto».

Mancheranno il terminale Fantin e il centrale difensivo Spadotto, missione facilitata? «Sono due giocatori di assoluto livello, ma non mi interessa. Andremo in campo per centrare il bottino pieno, sappiamo che dall'altra parte (leggi Triestina, ndr) non molleranno di un millimetro fino alla fine. Alla ripresa degli allenamenti, in settimana, ci siamo preparati a livello tattico per controbattere il 4-4-2 che credo adotterà l’Azzanese, in caso contrario ci faremo comunque trovare pronti ad ogni evenienza».

Nel periodo di relax da appuntamenti ufficiali l'Ufm si è divertita contro Sovodnje e Juventina, giocando due amichevoli nelle quali le cosidette seconde linee hanno risposto presente e le bocche di fuoco, Rocco in primis, hanno oliato gli automatismi: «Sono state tre settimane fruttifere sotto molti punti di vista. Abbiamo recuperato pienamente Dallan dal problema alla coscia, Acampora, Bardini, Rocco e Miraglia hanno smaltito qualche piccolo acciacco, Fabris e De Cecco sono ritornati dalla Rappresentativa e pure Novati sarà a disposizione. Rocco ha finalmente dimenticato un periodo poco felice dovuto a qualche intoppo fisico e la sua piena efficienza - chiude Zoratti - aumenta in modo esponenziale il nostro potenziale».

Risorse già ottimali (48 reti in 26 partite) che potrebbero divenire terrificanti, più collaborazione dalla cintola in su (nell'ultima apparizione contro la Manzanese si sono evidenziati troppi individualismi) e la macchina da vittoria monfalconese risulterebbe inarrestabile.

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