L’Ufm prende il volo: con un gol di Bardini sbanca Azzano Decimo

AZZANO DECIMO. Esame di maturità superato a pieni voti, per la laurea si dovranno attendere ancora alcune settimane. L'Ufm trova la consacrazione, forse definitiva, nella gara più temuta di quelle ancora in calendario e lo fa con il piglio di chi sa benissimo cosa vuole: Azzanese battuta e spedita a distanza siderale e quel che più conta, vantaggio ampliato sulla Triestina.
Terreno oltremodo gibboso, erba alta sulle fasce laterali e brezza a ridisegnare le parabole aeree, fattori non trascurabili per le giocate al "Facca" di Azzano. I padroni di casa vivono sulle folate del trio avanzato con Kaculi e Carniello a pungere per vie laterali: in fase di ripiegamento e impostazione i due esterni arretrano il loro raggio d'azione per fortificare una superiorità numerica nella zona nevralgica del campo fine a se stessa.
La partenza dei monfalconesi è comunque convinta, quattro giri di lancette e la verticalizzazione di Strussiat dalla tre quarti sinistra libera al tiro Acampora che calcia con poca convinzione a lato. Si procede a fasi alterne, l'estremo monfalconese Contento è chiamato a qualche uscita al limite per contenere le fiondate che dalle retrovie tentano di innescare le ficcanti punte locali. Al 20' mezza indecisione di Visalli (impeccabile del resto) che per poco non lascia via libera ad Acampora, il difensore recupera in extremis libera, pericolosa anche l'Azzanese al 24' con una perfetta triangolazione che si sviluppa sul fronte sinisto, sfera ai quindici metri sui piedi di Zusso che spara di prima intenzione ma la traiettoria è sporcata da Cappellari in angolo. Solo nel finale di un primo tempo sostanzialmente equilibrato arriva un'ulteriore chanche per gli ospiti, traversone di Acampora al 41' sul quale Strussiat - al volo - guadagna solamente un tiro dalla bandierina. Nemmeno 20 secondi dopo l'intervallo e Paciulli (in sospetto fuorigioco) non inquadra il bersaglio, poi l'Ufm ridisegnata nel modulo da Zoratti esce alla distanza.
Al 3' Rocco parte dalla bandierina, ne fa fuori un paio e, complice una deviazione, provoca un brivido a Gorgato. La mossa vincente è l'innesto di Bardini per Strussiat, il golden-boy ci mette un niente per trovare la via della rete: punizione di Tonizzo dalla trequarti sinistra, Acampora appogga al neoentrato che infila l'angolino più lontano con un diagonale chirurgico. I monfalconesi, galvanizzati e sostenuti da un nutrito numero di supporters, pigiano sull'acceleratore: diagonale fuori misura di Acampora al 17', incornata di Bogar al 20' senza esito. L'Azzanese è un pugile suonato che non ha più la forza di combattere dopo essere finito al tappeto (una punizione alta di Paciulli al 28' è l'unico “grattacapo” per la retroguardia ospite) e per poco non riceve il secondo ko al 40': ripartenza condotta da Bardini con Acampora che si vede ribattere la conclusione dall'intervento di piede di Gorgato.
Matteo Marega
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