L’Unione è senza un bomber e tenta di arrivare a Sedivec Eliakwu finirà allo Spezia

TRIESTE
Il grande colpo in attacco continua a farsi attendere, ma dal mazzo degli ipotetici nuovi acquisti della Triestina rispunta la carta col nome del ceco Jaroslav Sedivec, nell’ultimo anno al Crotone. Attenzione, però, non si tratta di un goleador vero e proprio: è una punta di movimento, dal mancino educato e qualche pausa nel rendimento. Quasi un doppione di Graffiedi, insomma. Eppure, la priorità dichiarata del mercato dell’Unione era stara indicata da subito nell’ingaggio di un bomber capace di far uscire la Triestina da quella brutta allergia da gol che l’aveva attanagliata per tutta l’ultima, estenuante e deludente stagione. Sarebbe dovuto arrivare Denis Godeas, stando a quanto affermato dal presidente Fantinel. Invece, l’ariete di Medea rimarrà a Mantova dove, assieme a Giorgio Corona, formerà una coppia da gol da far invidia a quasi tutte le avversarie della prossima B. Obiettivo fallito, insomma.


Così come sono sfumate o stanno sfumando definitivamente le ipotesi Guidetti, Possanzini e Biancolino. Gli attaccanti capaci di fare la differenza, alla fin fine, se li assicurano le società che possono investire. E, allora, forse i dirigenti giuliani avrebbero dovuto fare più chiarezza sulle reali possibilità economiche del club. Di cifre, però, si è sempre molto restii a parlare, sembrerebbe. Bene, però i tifosi hanno il diritto di sapere davvero come stanno le cose. Al momento la società ha limitato le proprie operazioni in attacco a soluzioni tutte da scoprire nella cadetteria (Granoche o Pippi). Delle scommesse che, per definizione, possono andare bene o male: c’è il 50 per cento di possibilità, in un senso o nell’altro.


Ora, ecco tornare d’attualità l’ipotesi Sedivec, nelle ultime tre annate in B alla media di 6 gol per campionato: se in giornata, è un elemento capace di inventare qualcosa di importante, ma deve trovare maggiore continuità per arrivare al salto di qualità. Per il resto, sono arrivati Piangerelli, Antonelli e il difensore Andrea Milani, terzino destro che nell’ultimo torneo ha militato nel Bari (per lui un accordo biennale), però il mercato della Triestina non è effettivamente decollato. La salvezza conquistata solo in extremis un mese fa legittimava tutti a pensare ad uno stravolgimento sostanziale della rosa. Cosa che non è avvenuta, fin qui. Il fatto è che l’Alabarda, oggi, si ritrova con le spalle al muro perché è bloccata, congestionata, non riesce a vendere. De Falco si ritrova sul groppone almeno cinque-sei giocatori da dare via per fare cassa e poter investire il ricavato, nonchè per arrivare a costituire quella rosa di 21 giocatori imposta dalla federazione.


La realtà, però, è che nessuno li vuole. Non si trova un acquirente. In giro per l’Italia, infatti, non è certo passata inosservata l’annata balorda. Per gli unici elementi che avrebbero avuto mercato, è stata la richiesta economica a spaventare gli interessati: i rappresentanti del Frosinone si sono quasi messi a ridere di fronte alla domanda di un milione di euro per la cessione di Allegretti, mentre Gegè Rossi ora rappresenta un problema perché nessuno ci sta a versare 450mila euro nella casse della società rossoalabardata. E allora, a questo punto, è probabile che il 14 luglio la Triestina parta per il ritiro di Ravascletto sia con il portiere napoletanto che con Agazzi e Dei, unico sicuro di restare per fare il secondo. Un quadretto caotico, nel quale il penalizzato alla fin fine sarà probabilmente ancora il giovane su cui (in teoria) si programma di investire per il futuro.


Forse, invece, finirà al Foggia. Sembra risolta la situazione di Eliakwu, destinato ad un anno in prestito (con diritto di riscatto) allo Spezia. Martedì ci sarà l’incontro decisivo con Mauro Milanese. L’esperto difensore vorrebbe un contratto biennale, ma l’Unione sarebbe propensa a proporgli solo un accordo per un anno. Peana infine firmerà all’inizio della prossima settimana, con lui e Milani sull’out di destra della difesa, non ci sarà più spazio per Karim Azizou, per il quale andrà trovata una nuova sistemazione.

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