L'Unione si tuffa nei playoff. Contro il solido Sudtirol serve una prima impresa

Gli alabardati non hanno alternativa alla vittorio sul campo di Bressanone. Milanese: "Abbiamo la qualità per imporci. Dedicheremo i nostri gol ai tifosi"
Un momento di gioia nel derby vinto con il Padova. Dopo oltre quattro mesi oggi la Triestina torna in campo nei playoff
Un momento di gioia nel derby vinto con il Padova. Dopo oltre quattro mesi oggi la Triestina torna in campo nei playoff

TRIESTE La metafora della scalata è stata spesso evocata in questa difficile ripresa dell’Unione post lockdown. E la sorte ha voluto che questa coda di campionato, che comunque entrerà nella storia per gli effetti della pandemia, per la Triestina cominci ai piedi delle Dolomiti. Alle 20 a Bressanone, per l’indisponibilità del Druso di Bolzano, gli alabardati si tuffano nei play-off. Di fronte a loro il Südtirol che fa della compattezza, dell’organizzazione e della fisicità le sue armi migliori.

Non proprio l’avversario più agevole da affrontare per la Triestina che non ha a disposizione altro risultato che la vittoria (anche in caso di pareggio passano i padroni di casa senza overtime e rigori in virtù della miglior classifica nella regular season). Del resto questa è una situazione che l’Unione dovrà affrontare fino a quando resterà dentro a questi spareggi per la B.

La grande scommessa

«Ho scalato pareti al limite del possibile» confidava il maestro di tutti gli scalatori Walter Bonatti che in Alto Adige era di casa.

Ecco il limite del possibile rende al meglio il senso di questi playoff e in particolare di chi, come la Triestina, parte da dietro. Si gioca dopo oltre due mesi senza allenamenti, si va in campo quando si dovrebbe andare al mare sfidando il caldo, ci si allena solo dopo aver superato ogni tre giorni i test Covid e soprattutto le squadre si esibiscono in stadi deserti. Eppure la sfida ha un aspetto non solo sportivo. Essere in campo significa avere una società seria alle spalle e soprattutto vuol dire che l’emergenza socio-sanitaria ha quantomeno dato una tregua.

La spinta di Milanese

«La società ha fatto tutto il possibile per consentire alla squadra di tornare i campo - dice l’amministratore unico della Triestina Mauro Milanese - anche se per andare avanti a ogni partita serve un’impresa. I giocatori si sono preparati al meglio, tenuto conto della lunga pausa, e adesso dobbiamo dimostrarlo. Peccato per qualche infortunio di troppo e in particolare per quello grave di Paulinho. Ma in ogni caso mi aspetto una grande prestazione. Credo che sapremo spezzare con le nostre qualità tecniche la gestione controllata del match che vorrà imporre il Südtirol. Del resto non possiamo fare calcoli e questo psicologicamente potrebbe essere un vantaggio da capitalizzare».

Le armi di Gautieri

Il tecnico ha caricato a dovere la sua squadra ma non è un segreto che a centrocampo sono poche le alternative (Salata è il primo cambio con Maracchi presente ma convalescente). E in una partita intensa e con gli uomini in campo in pieno rodaggio è un’incognita che può pesare. Ma se la Triestina non avrà smarrito quella verve e quelle geometrie viste a febbraio i padroni di casa non potranno dormire sugli allori. Davanti a Offredi, Signorini farà coppia con capitan Lambrughi. Ai lati Formiconi e Brivio che hanno recuperato da un leggero affaticamento sofferto qualche giorno fa. L’ispiratore della manovra sarà Lodi con Steffè e Giorico a fare da frangiflutti e non solo. Perché il tecnico Vecchi potrebbe affidare all’ex Beccaro il compito di tallonare il regista alabardato e quindi ai due compagni spetterà anche un apporto alla manovra. In avanti ci sarà Sarno perché la Triestina non può fare a meno delle sue giocate mentre Gomez dovrebbe stare al centro della prima linea con El Diablo pronto all’occorrenza. L’unico dubbio è sul giocatore di sinistra: Procaccio è il più costante, Gatto quello più in forma, Mensah il più adatto alla verticalizzazione. Comunque davanti Gautieri ha problemi di abbondanza.

L’attacco spuntato

Non si può dire lo stesso invece per Vecchi che ha tutte le pedine a disposizione per controllare il match, meno per offendere. Il talento Casiraghi è reduce da un infortunio e anche l’ex alabardato Petrella non sta bene così come non è al top nemmeno Mazzocchi. Al fianco dell’enfant du pais (ormai oltre i 30 anni) Fischnaller dovrebbe giocare Rover con l’inossidabile capitano Fink a ispirare da dietro.

Spalti senza i tifosi

La blindatura sanitaria degli stadi rende ancora più surreale la sfida. La Furlan ha comunque voluto stare vicina alla squadra salutandola partenza con tanto di fumogeni ieri pomeriggio fuori dal Rocco. «Non avevo dubbi sulla vicinanza della nostra tifoseria che in questo momento deve starci lontana - aggiunge Mauro Milanese -. Anzi dedicheremo la vittoria a loro e a Riccardo Capecchi, Pisel per tutti, che ci ha lasciato prematuramente». C’è un pubblico, una città, una storia che questa sera saranno al fianco dei ragazzi di Gautieri. È un motivo in più per mettercela tutta. Poi vada come vada. Esserci è già una vittoria. Esserci fino al 22 luglio sarebbe meglio. —
 

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